24 Ottobre 2026, sabato
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Otto storie per cambiare il presente

L’associazione A Coded World celebra l’8 marzo con due appuntamenti a Milano tra dialogo globale e riconoscimento del talento femminile, con il sostegno di Regione Lombardia

Non una ricorrenza, ma un cantiere di idee. Non una celebrazione rituale, ma un laboratorio di futuro. Con questo spirito A Coded World (ACW) presenta la seconda edizione di “8 Marzo, 8 Donne”, un progetto che per il 2026 raddoppia e si articola in due momenti distinti, pensati per intrecciare generazioni e geografie, esperienze e linguaggi.

Fondata nel 2014 da Bali Lawal, nigeriana di origine e italiana di adozione, l’associazione è oggi una realtà consolidata nel panorama culturale milanese. La sua missione è chiara: promuovere integrazione, diversità e pari opportunità attraverso l’arte, la danza e le espressioni creative, trasformando la cultura in uno spazio concreto di incontro tra comunità.

Nel tempo ACW ha dato vita a progetti capaci di unire visione artistica e impatto sociale. “Danza Interculturale”, andato in scena al Teatro Manzoni, ha messo in dialogo tradizioni coreutiche lontane; “Verdi in Vogue: Musica e Moda a Parma” ha intrecciato sostenibilità e inclusione sulle note di Giuseppe Verdi, dimostrando come la cultura possa farsi ponte tra mondi diversi. Accanto agli eventi di maggiore visibilità, l’associazione realizza workshop, laboratori e residenze artistiche rivolti a giovani e adulti, sostenuti da contributi pubblici e privati, in una rete che guarda all’Italia ma dialoga costantemente con l’estero.

La parola alla nuova generazione

Il primo appuntamento dell’edizione 2026 è in programma il 25 febbraio, alle 18.30, al Museo MAS di via Quintino Sella. Il titolo – “The View of the New Generation” – è già un manifesto: al centro ci saranno giovani donne provenienti da almeno tre continenti, chiamate a confrontarsi sul significato dell’8 marzo nel mondo di oggi.

Non un convegno tradizionale, ma un tavolo di ascolto e condivisione, in cui esperienze personali e visioni collettive si intrecceranno per restituire uno sguardo plurale sulle sfide che attraversano le nuove generazioni: accesso al lavoro, rappresentanza, diritti, identità culturale. L’obiettivo dichiarato è dare voce a chi sta costruendo il futuro, spostando il baricentro del dibattito dalle celebrazioni alle prospettive.

Otto donne, otto traiettorie di impatto

Il cuore simbolico del progetto sarà però il 6 marzo, alle 16.30, al Cinema Teatro Wagner, quando verranno premiate otto donne che, in ambiti diversi, hanno inciso concretamente nel tessuto sociale.

Tra loro, Alessia Cappello, assessora allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro del Comune di Milano, impegnata su inclusione e pari opportunità; Vanda Chiara Modesti, manager bancaria con quarant’anni di esperienza in UniCredit e oggi volontaria al Cancer Center Humanitas; Maria Dulce Araújo Évora, giornalista capoverdiana di Radio Vaticana e cofondatrice dell’associazione Donne in Vaticano, attiva nel promuovere la visibilità femminile nella Chiesa e nella società.

E ancora Cristina Tramacere, avvocata specializzata in diritto civile e di famiglia e fondatrice di “DifendiAmo”, impegnata nella tutela delle vittime di violenza; Hnia Harrati, stilista marocchina attiva a Milano, ideatrice del progetto “Il filo del coraggio” presentato alla Milano Fashion Week 2025; Antonia Miezi, pastora e imprenditrice angolana promotrice di percorsi di empowerment economico tra Italia e Africa; Elienor Llanes-Castillo, fondatrice dell’associazione MAIA a sostegno dei giovani di origine filippina; Elisabetta Montagna, imprenditrice della moda oggi impegnata nella cooperativa Lunaria! con laboratori sartoriali dedicati a donne in difficoltà.

A consegnare i riconoscimenti saranno altre donne distintesi nei rispettivi ambiti professionali, in un passaggio simbolico che sottolinea il valore della solidarietà femminile come leva di trasformazione sociale.

La cerimonia sarà arricchita dalle esibizioni del soprano Camila Salazar e del musicista Alfredo Nocera, mentre le ragazze della “Nuova Generazione” leggeranno una lettera dedicata alla Giornata Internazionale della Donna. A condurre l’evento sarà il giornalista Luca Forlani. L’ingresso è libero.

Oltre la ricorrenza

Realizzata con il sostegno di Regione Lombardia nell’ambito del bando Giovani SMART, la doppia iniziativa di ACW si propone di andare oltre la dimensione simbolica dell’8 marzo. Non soltanto una celebrazione del merito, ma un esercizio di responsabilità collettiva: mettere in rete esperienze, favorire il dialogo interculturale, offrire modelli positivi di leadership e cittadinanza attiva.

In un tempo segnato da fratture sociali e tensioni identitarie, “8 Marzo, 8 Donne” sceglie la via dell’incontro. Per ricordare che le pari opportunità non sono un capitolo chiuso della storia, ma una costruzione quotidiana, che passa dalle istituzioni come dalle comunità, dai palcoscenici come dai quartieri. E soprattutto dalle persone.

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