24 Ottobre 2026, sabato
HomeMondoEconomia nel MondoBlackRock scommette su Giappone ed Europa: le nuove rotte del rendimento oltre...

BlackRock scommette su Giappone ed Europa: le nuove rotte del rendimento oltre l’Intelligenza Artificiale

Nel Weekly Market Commentary la maggiore casa di investimento al mondo individua nell’espansione fiscale e nella frammentazione geopolitica i motori alternativi alla corsa tecnologica. Sovrappeso sull’azionario giapponese e focus su infrastrutture, farmaceutica e finanza nel Vecchio Continente.

Non c’è solo l’Intelligenza Artificiale a muovere i mercati globali. Mentre l’attenzione degli investitori resta polarizzata sui colossi tecnologici e sulla rivoluzione algoritmica, BlackRock invita a guardare altrove. Nel suo ultimo Weekly Market Commentary, significativamente intitolato “New return drivers in Japan, Europe”, il gruppo guidato da Larry Fink individua nuove traiettorie di rendimento che attraversano il Giappone e l’Europa, sostenute da forze strutturali meno appariscenti ma potenzialmente decisive.

Il punto di partenza è chiaro: la frammentazione geopolitica non è più un rumore di fondo, bensì una leva economica. Il progressivo irrigidimento delle relazioni internazionali sta spingendo le principali economie a rafforzare l’autosufficienza industriale, energetica e militare. E questo si traduce in una ritrovata espansione fiscale.

Secondo BlackRock, è proprio questa dinamica a creare nuove opportunità d’investimento fuori dall’orbita dell’AI, giustificando un sovrappeso sui titoli giapponesi e una preferenza selettiva per alcuni comparti chiave europei.

Il Giappone e la lenta rivoluzione della redditività

Il caso giapponese è emblematico. Per decenni sinonimo di stagnazione e deflazione, il Sol Levante sta vivendo una trasformazione silenziosa ma profonda. Il ritorno sul capitale proprio (ROE) delle aziende nipponiche è in costante crescita, riducendo progressivamente il divario con Stati Uniti ed Europa.

Non si tratta di un rimbalzo ciclico, ma di un mutamento strutturale. Le imprese hanno progressivamente abbandonato la tradizionale ossessione per la riduzione del debito, concentrandosi invece sulla massimizzazione dei profitti e sulla remunerazione degli azionisti. Parallelamente, la riduzione delle partecipazioni incrociate tra gruppi industriali – una storica caratteristica del capitalismo giapponese – sta rendendo il mercato più trasparente e appetibile agli investitori esteri.

A rafforzare il quadro interviene la nuova fase macroeconomica: la crescita dei salari e l’uscita dalla spirale deflazionistica consentono oggi alle aziende di aumentare i prezzi senza comprimere la domanda.

In questo contesto, la recente affermazione elettorale del Partito Liberal Democratico guidato dalla premier Sanae Takaichi introduce un elemento di continuità politica. La linea del governo punta a un rafforzamento della spesa pubblica, in particolare nei settori strategici legati alla sicurezza nazionale e alla resilienza economica. Una traiettoria coerente con quanto emerso anche alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, dove il tema dell’autonomia strategica è stato centrale.

Per BlackRock, il Giappone non è più una storia di recupero ciclico, ma un mercato in cui convergono riforme societarie, politica fiscale espansiva e cambiamento strutturale della governance aziendale.

Europa: meno narrativa, più selettività

Se in Giappone il driver è sistemico, in Europa la parola chiave è selettività. Il Vecchio Continente, osservano gli analisti della casa d’investimento, deve ancora colmare un gap strutturale di produttività. L’aumento del ROE non può affidarsi a stimoli una tantum, ma richiede un miglioramento duraturo dell’efficienza economica.

In questo scenario, BlackRock privilegia i settori che intercettano la nuova stagione di spesa pubblica: difesa, infrastrutture ed energia. L’autonomia strategica europea, accelerata dalle tensioni internazionali, implica investimenti massicci e di lungo periodo.

Tra i comparti più interessanti spicca il farmaceutico: utili solidi, valutazioni relativamente contenute rispetto ai picchi storici e prospettive di crescita sostenute sia dall’innovazione tecnologica – inclusa l’integrazione dell’AI nei processi di ricerca – sia dall’invecchiamento demografico.

Altro pilastro della strategia è il settore finanziario. L’Europa è tradizionalmente un continente di grandi risparmiatori e le politiche comunitarie stanno cercando di canalizzare questa massa di liquidità verso investimenti produttivi. L’iniziativa della Saving and Investment Union va in questa direzione, così come in Giappone il rafforzamento del programma NISA (Nippon Individual Savings Account) punta a mobilitare il risparmio delle famiglie verso il mercato dei capitali.

Secondo BlackRock, i titoli finanziari europei, oggi ancora sottovalutati, potrebbero rappresentare l’anello di congiunzione tra risparmio privato e rilancio degli investimenti.

Il convitato di pietra: il mercato obbligazionario

Non mancano, tuttavia, le ombre. L’espansione fiscale che sostiene questi nuovi driver di rendimento presenta un costo: l’impatto sui mercati obbligazionari.

Gli investitori osservano con crescente attenzione la sostenibilità del debito pubblico, richiedendo premi più elevati per detenere titoli a lunga scadenza. L’aumento delle emissioni e una possibile rigidità dell’inflazione possono mantenere sotto pressione i rendimenti a lungo termine.

Il fenomeno è già evidente in Giappone, ma si sta estendendo anche ad altre economie avanzate. Da qui la scelta tattica della casa di gestione: sottopeso sui titoli di Stato, soprattutto sulle scadenze lunghe, rispetto all’azionario.

Oltre la monocultura dell’AI

Il messaggio di fondo è netto: la concentrazione dei rendimenti su pochi titoli legati all’Intelligenza Artificiale rischia di oscurare trasformazioni più profonde. La nuova geografia del capitale, secondo BlackRock, si sta ridisegnando lungo le linee della sicurezza economica, della disciplina societaria e della mobilitazione del risparmio interno.

In un mondo meno globalizzato e più frammentato, il rendimento potrebbe non nascere soltanto dai chip e dagli algoritmi, ma da scelte fiscali, riforme strutturali e nuove priorità strategiche. E, almeno per ora, Tokyo e alcune piazze europee sembrano essere in prima fila.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti