L’intesa con l’Arabia Saudita accende i riflettori su Leonardo e spinge il titolo in cima al listino di Borsa Italiana. Le azioni del gruppo guidato dal management italiano hanno registrato un balzo superiore al 3,5%, sostenute dalla notizia di un nuovo contratto con il Ministero della Difesa di Riad per la fornitura di quattro velivoli C-27J Spartan in configurazione Maritime Patrol Aircraft.
Un segnale forte, non solo sul piano industriale ma anche su quello geopolitico, che rafforza la presenza del campione nazionale della difesa in un’area strategica come il Medio Oriente, in una fase di crescente attenzione globale alla sicurezza marittima e alla protezione delle rotte energetiche.
La nuova commessa: quattro Spartan per il pattugliamento marittimo
Il contratto prevede la consegna, nel 2029, di quattro C-27J in versione evoluta per il pattugliamento e la sorveglianza marittima. Con questa acquisizione, l’Arabia Saudita diventerà il ventunesimo Paese utilizzatore del velivolo.
Il C-27J Spartan è un aereo da trasporto tattico multimissione capace di operare su piste corte e semi-preparate, elemento che ne amplifica la flessibilità operativa. Nella configurazione Maritime Patrol Aircraft, il velivolo integra sensori avanzati, sistemi di missione e — per la prima volta in un programma di questo tipo — l’integrazione di armamento destinato all’impiego in ambiente marittimo.
Secondo quanto comunicato dall’azienda, la piattaforma garantisce capacità di contrasto alle moderne minacce sottomarine e di superficie, oltre a essere impiegabile in missioni di ricerca e soccorso (SAR), trasporto logistico e aviolancio. Una polivalenza che si traduce in un moltiplicatore di forza per le marine militari impegnate nella tutela delle proprie acque territoriali e delle infrastrutture offshore.
Un rapporto in espansione con Riad
L’accordo si inserisce in una relazione industriale già avviata. Nel 2025 l’Arabia Saudita aveva infatti ordinato due C-27J destinati alla lotta antincendio, al trasporto e all’evacuazione medica. La nuova commessa amplia e diversifica il portafoglio saudita, segnando un salto qualitativo verso capacità operative più avanzate e orientate alla difesa navale.
Dal punto di vista strategico, l’operazione rafforza la posizione di Leonardo come fornitore di soluzioni integrate — piattaforma, sensoristica, sistemi di missione e armamento — in un mercato globale in cui la domanda di velivoli a medio raggio ad alta versatilità è in costante crescita.
La dimensione internazionale: intesa con l’India sugli elicotteri
Il dinamismo del gruppo non si limita al Medio Oriente. A fine gennaio, Leonardo ha siglato un memorandum d’intesa con Adani Defence & Aerospace per sviluppare un ecosistema industriale integrato in India dedicato alla produzione di elicotteri.
L’accordo punta a combinare l’esperienza progettuale italiana con le capacità industriali locali del partner indiano, con l’obiettivo di realizzare in loco modelli come l’AW169M e l’AW109 TrekkerM. Una mossa che intercetta la strategia di Nuova Delhi volta a rafforzare la produzione nazionale nel settore difesa, aprendo al contempo nuove prospettive commerciali per il gruppo italiano in uno dei mercati più dinamici al mondo.
Impatto sul mercato e prospettive
L’accoglienza positiva a Piazza Affari testimonia la fiducia degli investitori nella capacità di Leonardo di consolidare il proprio backlog e di diversificare geograficamente le fonti di ricavo. Le commesse nel settore difesa, per loro natura pluriennali, offrono visibilità sui flussi di cassa futuri e contribuiscono a stabilizzare i conti in un contesto internazionale caratterizzato da tensioni e aumento delle spese militari.
Il nuovo contratto con l’Arabia Saudita non rappresenta soltanto un incremento quantitativo degli ordini, ma anche un’evoluzione qualitativa dell’offerta tecnologica. Un passaggio che rafforza il posizionamento del gruppo italiano nel segmento dei velivoli tattici multimissione e consolida la traiettoria di crescita di uno dei principali player europei dell’aerospazio e della difesa.
