5 Ottobre 2026, lunedì
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Mercati in bilico: la bolla dell’intelligenza artificiale spaventa Wall Street e le Borse europee

Dopo il tonfo del Nasdaq, l’Europa apre in moderata flessione. Milano in leggero calo, con Generali in rialzo e Prysmian in fondo al listino. Cresce la volatilità e restano sotto osservazione petrolio, oro e dati macro globali.

I mercati azionari europei aprono la giornata all’insegna della prudenza, riflettendo le vendite record registrate ieri a Wall Street. Il calo del Nasdaq (-2%) ha acceso i riflettori sui rischi di una possibile bolla nell’innovativo ma costoso settore dell’intelligenza artificiale. A Milano, il Ftse Mib registra un modesto -0,15%, mentre Francoforte fa +0,06%, Parigi -0,02%, Madrid -0,23% e Londra +0,29%. La Borsa di Tokyo risente anch’essa della debolezza americana, cedendo l’1,2%, trascinata dal tonfo di Softbank (-9%).

L’ombra della bolla AI

Il settore tecnologico resta sotto pressione. Gli investitori temono che gli ingenti capitali investiti dai colossi tech in intelligenza artificiale non producano ritorni proporzionati, alimentando dubbi e nervosismo. L’indice Vix, misura del timore sui mercati, si avvicina ai livelli di guardia, segnalando un aumento della volatilità.

Energia e materie prime sotto osservazione

Il petrolio rimane debole dopo le previsioni dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE), che indica per il 2026 una domanda inferiore alle aspettative, con possibile surplus. Il Brent scambia a 67,4 dollari al barile (-0,12%) e il Wti a 62,72 dollari (-0,19%). In calo anche il gas naturale ad Amsterdam, a 31,96 euro al megawattora (-3,1%). L’oro, invece, tenta un recupero, guadagnando lo 0,9% e avvicinandosi ai 5.000 dollari l’oncia. La parità euro/dollaro resta stabile a 1,1852.

Occhi puntati su trimestrali e dati macro

La stagione delle trimestrali continua a guidare le scelte degli investitori, insieme all’attenzione sui dati macroeconomici: in Europa si monitorano Pil e occupazione, mentre negli Stati Uniti l’inflazione rimane il dato chiave per le decisioni future della Fed sui tassi.

A Piazza Affari, tra i titoli principali, spiccano i rialzi di Generali (+2%) e Inwit (+1,96%). In calo Prysmian (-2,23%), che chiude in fondo al listino, seguita da Saipem (-1,79%) e Fincantieri (-1,6%), quest’ultima penalizzata dai primi commenti sul piano strategico al 2030.

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