6 Ottobre 2026, martedì
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Borse in ripresa dopo lo choc dell’AI: rimbalza il risparmio gestito, Parigi trascinata da EssilorLuxottica

Milano apre a +0,5% dopo il sell-off della vigilia. Fineco, Azimut e Mediolanum recuperano terreno, mentre Nexi resta indietro. Tokyo aggiorna i massimi intraday, occhi puntati sull’inflazione Usa e sulle mosse della Fed.

Le Borse europee provano a rialzare la testa dopo la brusca frenata della vigilia, innescata dai timori che l’intelligenza artificiale possa ridisegnare – e comprimere – i margini del settore finanziario. L’avvio di seduta è positivo su tutti i principali listini del continente: il Ftse Mib di Milano segna +0,51%, Francoforte avanza dello 0,89%, Parigi guida con un robusto +1,43%, Madrid cresce dello 0,51% e Londra dello 0,43%.

Il rimbalzo arriva dopo una giornata segnata da vendite diffuse, in particolare sul comparto del risparmio gestito, finito sotto pressione per l’emergere di nuove piattaforme digitali basate sull’AI che promettono di rivoluzionare la consulenza finanziaria.

Tokyo aggiorna i massimi, Seul corre con la tecnologia

In Asia il clima resta costruttivo. La Borsa di Tokyo prosegue il rally e il Nikkei, pur chiudendo in lieve progresso (+0,14%), ha toccato nuovi record in intraday prima di ripiegare. Ancora più brillante la performance di Seul: il Kospi balza del 3,13%, sostenuto dagli acquisti sui titoli tecnologici maggiormente esposti allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Sul fronte macroeconomico, il dato sull’occupazione americana si è rivelato migliore delle attese, rafforzando l’ipotesi che la Federal Reserve possa mantenere un atteggiamento prudente sui tassi. Le probabilità di un taglio già a giugno si sono assottigliate, con il mercato che ora guarda a luglio come finestra più plausibile. Determinante sarà il dato sull’inflazione Usa in uscita domani, che potrebbe offrire indicazioni più nitide sulla traiettoria della politica monetaria.

AI e finanza: timori e opportunità

La seduta di ieri ha mostrato quanto il mercato sia sensibile ai temi dell’innovazione tecnologica. Il lancio di nuove startup nella gestione patrimoniale – dalla spagnola Tuio all’americana Altruist – ha riacceso i timori di una disintermediazione accelerata, con modelli di consulenza sempre più automatizzati e a basso costo.

Le vendite hanno colpito in modo trasversale il comparto del risparmio gestito, penalizzando i grandi gruppi tradizionali. Un sell-off che appare, tuttavia, più emotivo che strutturale: difficile immaginare una sostituzione repentina della consulenza umana, specie nei segmenti ad alta complessità patrimoniale. Più realistico uno scenario di integrazione progressiva tra tecnologia e consulenza personalizzata.

Milano: rimbalzo tecnico per Fineco, Azimut e Mediolanum

A Piazza Affari il comparto prova a recuperare. Fineco guadagna l’1,8%, Banca Mediolanum l’1,7%, Azimut l’1,7%, dopo aver lasciato sul terreno oltre il 9% nella seduta precedente. Si tratta di un rimbalzo tecnico che riflette una ricopertura delle posizioni più speculative.

Tra gli altri titoli da seguire, Fincantieri sale del 2,5% nel giorno della presentazione del nuovo piano industriale a Milano. Iveco (+0,26%) resta sotto osservazione dopo conti inferiori alle attese sul 2025.

In coda al Ftse Mib si colloca Nexi (-1,5%), unica tra le blue chip a muoversi in territorio negativo in avvio.

Parigi festeggia EssilorLuxottica

A Parigi i riflettori sono puntati su EssilorLuxottica, che balza del 9% dopo aver comunicato una crescita del fatturato a doppia cifra nel 2025 e una cedola di 4 euro per azione. Numeri che rafforzano la fiducia degli investitori nella capacità del gruppo di coniugare espansione internazionale e remunerazione degli azionisti.

Valute, materie prime e obbligazionario

Sul mercato valutario l’euro si attesta a 1,1870 dollari, con il biglietto verde in lieve recupero dopo i dati macro statunitensi. Il Bitcoin tenta di consolidare sopra quota 67mila dollari.

Prese di profitto sui metalli preziosi: l’oro arretra dello 0,5% a 5.075 dollari l’oncia, mentre l’argento cede l’1,3% a 83,09 dollari. In rialzo il petrolio, con il Brent a 69,57 dollari (+0,24%).

Sul fronte obbligazionario lo spread tra Btp e Bund apre stabile a 60,7 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano si porta al 3,40%.

Dopo la tempesta legata ai timori sull’AI, i mercati tentano dunque di ritrovare equilibrio. Ma la vera prova di solidità arriverà dai dati macro americani: saranno inflazione e tassi a dettare il ritmo della prossima mossa.

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