7 Ottobre 2026, mercoledì
HomeItaliaEconomiaUniCredit, la scommessa di Orcel: “Unlimited” promette 50 miliardi ai soci e...

UniCredit, la scommessa di Orcel: “Unlimited” promette 50 miliardi ai soci e spinge Piazza Affari

Banche, mercati e materie prime: la settimana si apre nel segno della fiducia. A Milano riflettori su UniCredit dopo i conti record e il nuovo piano strategico al 2030

La settimana dei mercati finanziari europei si apre con il segno più e con un protagonista assoluto a Piazza Affari: UniCredit. Il titolo del gruppo guidato da Andrea Orcel scatta in avvio fino a +4,5%, trainato da conti solidi, prospettive di crescita ambiziose e dal lancio del nuovo piano strategico “UniCredit Unlimited”, che promette ritorni complessivi per circa 50 miliardi di euro ai soci nell’arco di cinque anni.

Il clima resta costruttivo anche sugli altri listini continentali. A Milano il Ftse Mib avanza dell’1,1%, Parigi segna +0,37%, Francoforte +0,68%. Sullo sfondo, prosegue il recupero dei metalli preziosi dopo la brusca correzione dei giorni scorsi, mentre l’euro resta stabile sul dollaro.

UniCredit corre dopo i conti record

Il catalizzatore della seduta è la pubblicazione dei risultati 2025 di UniCredit: l’utile netto si attesta a 10,6 miliardi di euro, in crescita del 13,6% su base annua, confermando la banca di Piazza Gae Aulenti come uno dei gruppi più profittevoli del panorama europeo. Numeri che convincono il mercato e rafforzano la credibilità del management.

Ancora più rilevanti sono le prospettive. Il gruppo prevede un utile netto di 11 miliardi nel 2026 e di 13 miliardi nel 2028, delineando una traiettoria di crescita che va ben oltre la conclusione del piano “UniCredit Unlocked”, ufficialmente completato. Al suo posto prende forma “UniCredit Unlimited”, il nuovo progetto strategico che – nelle parole della banca – “pone le basi per il 2030” e mira a garantire una “sovraperformance strutturale” nel prossimo decennio.

Dividendi e ritorni: la leva della fiducia

Sul fronte della remunerazione degli azionisti, UniCredit alza ulteriormente l’asticella. Sul bilancio 2025 saranno distribuiti 9,5 miliardi di euro, di cui 4,75 miliardi sotto forma di dividendi. Le distribuzioni cumulate attese ammontano a circa 30 miliardi nei prossimi tre anni e a circa 50 miliardi nei prossimi cinque.

Un messaggio chiaro al mercato, rafforzato dalle parole dell’amministratore delegato Andrea Orcel, che non esita a sottolineare come il nuovo piano possa “generare molto più valore delle operazioni di M&A”, puntando su crescita organica, efficienza e disciplina del capitale.

Trimestrali e mercati globali

Prosegue intanto la stagione delle trimestrali sui mercati internazionali. Wall Street ha chiuso venerdì scorso sui massimi storici, con il Dow Jones a +2,47%, lo S&P 500 a +1,97% e il Nasdaq a +2,18%, sostenuto dal recupero del comparto tecnologico.

In Asia, Tokyo archivia la seduta con un robusto +3% del Nikkei, festeggiando la vittoria elettorale della coalizione di governo guidata dalla premier Sanae Takaichi. Sul fronte macroeconomico, l’attenzione degli investitori si concentra sulle vendite al dettaglio statunitensi di dicembre e sull’indice dei prezzi al consumo di gennaio, dati chiave per valutare le prossime mosse della Federal Reserve.

Metalli preziosi in risalita, petrolio in calo

Dopo giorni di forte volatilità, l’oro torna a salire (+0,96%), riportandosi sopra la soglia dei 5.000 dollari l’oncia. Ancora più marcato il rimbalzo dell’argento, che guadagna il 4,8% fino a 81,66 dollari. Segno opposto per il petrolio: il Wti con consegna a marzo arretra dell’1,16% a 62,81 dollari al barile.

Il Bitcoin cede marginalmente (-0,28%) ma resta sopra quota 70.600 dollari, dopo il rimbalzo del 10% messo a segno venerdì scorso. Una settimana che, nonostante il recupero finale, viene comunque archiviata come una delle più difficili di sempre per la criptovaluta.

Euro stabile, banche in evidenza a Milano

Sul mercato dei cambi l’euro si mantiene stabile a 1,1851 dollari. A Piazza Affari, oltre a UniCredit, si muove bene l’intero comparto bancario: Mps guadagna oltre un punto percentuale nel giorno del consiglio di amministrazione. Stellantis prova a rimbalzare (+1%) dopo il crollo del 25% di venerdì, mentre Stmicroelectronics apre a 26 euro con un balzo del 4,5%.

Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread Btp-Bund si riduce leggermente a 61 punti base, con il rendimento del decennale italiano in discesa al 3,46%. Un segnale ulteriore di distensione che accompagna l’avvio positivo della settimana finanziaria europea.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti