26 Ottobre 2026, lunedì
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È morta Patrizia De Blanck, la contessa che sfidò il tempo e la TV: aveva 85 anni

Addio a un’icona mondana tra aristocrazia, televisione e fragilità esibite senza filtri

Si è spenta a 85 anni, nella sua casa romana, Patrizia De Blanck, contessa dal sangue blu e personaggio fuori dagli schemi, capace di attraversare oltre mezzo secolo di vita pubblica italiana passando con naturalezza dai salotti aristocratici alla televisione popolare. Da tempo malata, ha affrontato la sofferenza con la stessa esposizione emotiva che aveva sempre rivendicato come cifra della propria esistenza. A darne notizia è stata la figlia Giada, con un messaggio straziante affidato ai social: «Non ho la forza neanche di parlare. Aveva una malattia devastante. Vivrò per lei, che vive dentro di me e nel mio cuore per sempre. Neanche la morte potrà dividerci».

Il legame tra madre e figlia è stato il centro assoluto degli ultimi anni della contessa e delle parole con cui Giada De Blanck ha annunciato la scomparsa. Un rapporto totalizzante, raccontato senza reticenze: «Era la mia migliore amica, il mio punto di riferimento, la mia vita». Giada ha parlato di una battaglia lunga e durissima, vissuta lontano dai riflettori, nella riservatezza scelta per proteggere la madre e affrontare una malattia «devastante», combattuta fino all’ultimo con la forza dell’amore. «Con lei se n’è andata una parte di me. Vivrò per due, questa è la promessa», ha scritto, chiudendo un racconto che è insieme dichiarazione d’amore e testimonianza di un dolore che non cerca consolazioni.

Figura iconica e controversa, Patrizia De Blanck era nata in una famiglia che univa nobiltà europea e diplomazia internazionale: figlia di Lloyd Dario, ultima discendente della famiglia veneziana proprietaria di Ca’ Dario, e dell’ambasciatore di Cuba Guillermo De Blanck y Menocal. Il suo destino pubblico si compie però ben presto lontano dalle stanze austere dell’aristocrazia. È il 1958 quando il grande pubblico la scopre come valletta ne Il Musichiere di Mario Riva: bellezza, eleganza e una presenza scenica che buca lo schermo.

La sua vita sentimentale, segnata da amori intensi e tragedie, contribuisce a costruirne il mito. Il matrimonio con l’aristocratico inglese Anthony Leigh Milne, celebrato nel 1960, dura pochi mesi. Ancora più drammatica la relazione con l’industriale egiziano Farouk El Chourbagi, assassinato nel 1964. Nel 1971 sposa Giuseppe Drommi, console di Panama, dal quale nel 1981 nasce Giada, il grande amore della sua vita.

Dopo anni lontani dalla ribalta, Patrizia De Blanck torna protagonista negli anni Duemila, reinventandosi personaggio televisivo capace di giocare con la propria immagine senza pudori né nostalgie. Da Chiambretti c’è a La sai l’ultima? Vip, fino ai reality che ne consacrano la popolarità presso un pubblico trasversale: L’Isola dei Famosi nel 2008 e soprattutto Grande Fratello Vip nel 2020, dove si impone come figura irriverente, fragile e autentica, amata e criticata proprio per l’assenza di filtri. Non mancano incursioni nella fiction e nel cinema, da I Cesaroni a Vacanze a Cortina, a conferma di una carriera mai ingabbiata in un solo ruolo.

Con la morte di Patrizia De Blanck se ne va un personaggio che ha incarnato, nel bene e nel male, il passaggio dall’aristocrazia di rappresentanza alla spettacolarizzazione del privato. Una donna che ha fatto della propria vita un racconto pubblico, senza rinunciare alle contraddizioni, e che oggi viene salutata con il dolore più intimo da chi, fino all’ultimo, le è rimasto accanto.

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