7 Ottobre 2026, mercoledì
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Milano-Cortina 2026, l’Italia in scena: da Canova a Puccini, Mattarella sul tram e l’abbraccio olimpico del mondo

San Siro diventa palcoscenico del genio italiano tra arte, musica e sport: l’Italia si racconta al mondo

Milano accende la fiamma olimpica e lo fa trasformando San Siro in un grande teatro dell’identità italiana, dove arte, musica e sport si fondono in uno spettacolo solenne e popolare insieme. È in corso la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, un racconto per immagini e suoni che celebra la bellezza, la creatività e il talento del Paese ospitante davanti agli occhi del mondo.

Ad aprire la serata è “Armonia”, un prologo coreografico ispirato all’eterna storia di Amore e Psiche, resa immortale dal marmo di Antonio Canova. Settanta ballerini del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala danno vita a una danza potente e delicata, che trasforma il prato di San Siro in uno spazio sospeso tra classicità e contemporaneità. La musica diventa subito protagonista con un omaggio ai grandi compositori italiani – Verdi, Rossini, Puccini – in un intreccio di melodie che racconta secoli di storia culturale. Sul podio, a sorpresa, Matilda De Angelis: attrice e direttrice d’orchestra per una sera, simbolo di una nuova generazione che dialoga con la tradizione senza timore reverenziale.

Poi lo stadio muta pelle. Il campo si trasforma in una gigantesca tavolozza pittorica: colori liquidi scendono dall’alto, come tempera versata da tubi volanti, disegnando geometrie in movimento tra danzatori e giochi di luce. È l’Italia dell’arte visiva, del design, dell’estro che si fa spettacolo.

Sul versante musicale, l’omaggio internazionale arriva con Mariah Carey, che sorprende il pubblico intonando “Volare” in un italiano curato e applaudito. Subito dopo, il momento più solenne: Laura Pausini interpreta l’Inno di Mameli, restituendone tutta la forza emotiva in uno stadio ammutolito e poi esploso in un lungo applauso.

Applausi che diventano ovazione quando, in un filmato trasmesso sui maxischermi, compare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un inedito ruolo da “attore”. Il capo dello Stato arriva a bordo di un tram milanese, guidato da un altro simbolo italiano nel mondo, Valentino Rossi. Un siparietto leggero ma altamente simbolico, che unisce istituzioni, sport e quotidianità. Mattarella, presente in tribuna d’onore, viene salutato da San Siro con un calore raro e trasversale.

La cerimonia entra infine nel suo rito più antico: la sfilata degli atleti. Ad aprire il corteo, come da tradizione, la delegazione della Grecia, culla delle Olimpiadi. Seguono le squadre di tutto il mondo, in un mosaico di bandiere e divise che riporta il senso profondo dei Giochi: competizione, sì, ma soprattutto incontro. Per l’Italia, a portare il tricolore sono Federica Brignone, Arianna Fontana, Federico Pellegrino e Amos Mosaner, volti diversi di un’unica ambizione olimpica.

Milano-Cortina 2026 prende così ufficialmente il via, con una cerimonia che non si limita a stupire, ma sceglie di raccontare. L’Italia non si mostra soltanto: si narra, si riconosce e invita il mondo a entrare nella sua storia.

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