5 Ottobre 2026, lunedì
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Pennsylvania, 11enne uccide il padre con un colpo d’arma da fuoco: la lite per la Nintendo Switch

Tragedia familiare negli Stati Uniti: l’episodio nella contea di Perry, in Pennsylvania

Una tragedia sconvolgente ha scosso la contea di Perry, in Pennsylvania, dove un bambino di 11 anni ha sparato e ucciso il padre al termine di un episodio nato, secondo le prime ricostruzioni, da una punizione domestica. L’uomo, Douglas Dietz, 42 anni, gli aveva confiscato la Nintendo Switch, scatenando una catena di eventi culminata nel dramma.

I fatti risalgono alla notte del 13 gennaio, la cui notizia è arrivata solo ora. La polizia è intervenuta dopo una chiamata d’emergenza e ha trovato Dietz privo di vita nel letto. La moglie dormiva al momento dello sparo: è stata svegliata da un forte rumore e, nel tentativo di scuotere il marito, si è resa conto che non rispondeva. Poco dopo ha notato un suono simile a gocce d’acqua e, accendendo la luce, ha capito che si trattava di sangue. In quei momenti concitati, il figlio le avrebbe detto: «Papà è morto. Ho ucciso papà».

La donna ha riferito anche di aver percepito un odore simile a quello dei fuochi d’artificio, compatibile con lo sparo. Secondo quanto emerso dalle indagini, il bambino, mentre cercava la console che gli era stata tolta, avrebbe trovato le chiavi che consentivano di accedere alla pistola custodita in sicurezza. Una volta entrato in possesso dell’arma, l’avrebbe caricata e avrebbe fatto fuoco.

Il minore è attualmente sotto custodia delle autorità. La libertà su cauzione gli è stata negata, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire nel dettaglio la dinamica dei fatti e le responsabilità legate alla custodia dell’arma. Un caso che riaccende il dibattito negli Stati Uniti sul rapporto tra armi da fuoco, sicurezza domestica e minori, lasciando una comunità intera sotto shock.

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