La notte di Capodanno si apre con una tragedia nel Lazio e si chiude con un bilancio pesante, seppur senza altri decessi, in diverse città italiane. Ad Acilia, quadrante sud-ovest di Roma, un uomo di circa 40 anni ha perso la vita dopo l’esplosione di un petardo che gli è scoppiato in mano. L’incidente è avvenuto in via Corte Maggiore, a pochi chilometri dal litorale romano. L’ordigno ha provocato l’amputazione dell’arto e una gravissima emorragia che non gli ha lasciato scampo. Inutili i soccorsi del 118: sul posto sono intervenuti anche i carabinieri per i rilievi e gli accertamenti del caso.
Il resto del Paese ha vissuto una notte segnata da decine di feriti, soprattutto per l’uso improprio di botti e fuochi d’artificio, ma con un dato in controtendenza sul fronte delle emergenze: a livello nazionale diminuiscono gli interventi dei vigili del fuoco, scesi a 770 contro gli 882 dello scorso anno.
Il bilancio più consistente arriva dalla Campania. A Napoli e provincia i feriti sono stati 57, di cui 11 minorenni. Nessuno versa in gravi condizioni. Secondo i dati diffusi dalla Questura, 42 persone sono rimaste ferite nel capoluogo (sette i minori coinvolti) e 15 in provincia. Quarantuno pazienti sono già stati dimessi, compresi tutti i minorenni, mentre 16 restano in osservazione. Tutti i casi sono legati a botti e fuochi pirotecnici, ad eccezione di un uomo ferito da arma da fuoco.
Proprio in provincia di Napoli, a Giugliano, una lite durante una festa di Capodanno è degenerata in una sparatoria all’esterno di un ristorante in via Madonna del Pantano. Un 54enne è stato colpito all’addome e alla coscia e trasportato all’ospedale di Pozzuoli: non è in pericolo di vita. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è rimasto ferito al termine di una rissa tra due gruppi di clienti, proseguita fuori dal locale. Le indagini dei carabinieri sono in corso per ricostruire la dinamica e identificare i responsabili.
Tra gli episodi più emblematici della notte, anche quello di un 24enne romano che ha perso tre dita a causa dell’esplosione di un petardo. Soccorso e dimesso dall’ospedale Pellegrini di Napoli, avrebbe acceso un altro fuoco pirotecnico ferendosi nuovamente, questa volta al volto e a un occhio, rendendo necessario un secondo intervento sanitario.
Situazione complessivamente sotto controllo nelle grandi città del Nord. A Milano e provincia il 118 ha registrato decine di interventi, ma nessun caso grave: prevalgono aggressioni e lesioni da scoppio, tutte classificate in codice verde. A Torino le chiamate alla centrale operativa sono aumentate di circa il 50% rispetto a una notte normale, soprattutto per intossicazioni da alcol e traumi legati allo stato di ebbrezza. Tre le persone ferite da petardi, tutte lievi, tra cui una ragazza di 16 anni.
Sul fronte dei vigili del fuoco, il maggior numero di interventi si è registrato in Emilia-Romagna (114), seguita da Lombardia (113), Veneto e Trentino-Alto Adige (77), Campania e Toscana (69). Nessuna chiamata, invece, da Sardegna e Molise.
Una notte di festeggiamenti che, ancora una volta, lascia dietro di sé un carico di feriti e una vittima, riaccendendo l’attenzione sui rischi legati all’uso dei botti e sulla necessità di maggiore prudenza.
