Donald Trump ha espresso il suo ottimismo sulla possibilità di un rapporto costruttivo tra Israele e Siria, auspicando che il premier Benjamin Netanyahu riesca a stabilire un’intesa con il nuovo presidente siriano Ahmed al Sharaa.
Secondo Trump, Al Sharaa sta dimostrando impegno e determinazione nel guidare il Paese: “Spero che Netanyahu vada d’accordo con la Siria perché il nuovo presidente sta lavorando duramente per fare un buon lavoro, davvero. So che è un tipo tosto”, ha dichiarato ai giornalisti a Mar-a-Lago, prima dell’incontro con il leader israeliano.
Il presidente americano ha anche ricordato la sua decisione di ritirare le sanzioni imposte alla Siria, sottolineando come questa mossa offra al Paese “alcune possibilità di sopravvivenza” in un contesto geopolitico estremamente delicato. “Vogliamo vedere la Siria sopravvivere”, ha aggiunto, evidenziando un approccio pragmatico volto a favorire la stabilità regionale.
L’incontro di Mar-a-Lago segna dunque un momento chiave per le relazioni tra Stati Uniti, Israele e Siria, con Trump che sembra puntare su una diplomazia fondata su apertura e dialogo, in un’area storicamente caratterizzata da tensioni e conflitti protratti.
