Le emissioni di gas serra di Singapore registrano una significativa battuta d’arresto. Nel 2023 la città-Stato ha immesso in atmosfera 55,5 milioni di tonnellate di gas serra, segnando una riduzione del 5,3% rispetto all’anno precedente, quando il totale aveva raggiunto quota 58,59 milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente.
A certificare il dato è il Segretariato nazionale per il Cambiamento Climatico, che il 19 dicembre ha pubblicato l’aggiornamento sul proprio sito ufficiale. Alla base del calo vi è soprattutto la contrazione della produzione industriale nel settore petrolchimico, uno dei pilastri dell’economia singaporiana ma anche una delle principali fonti di emissioni climalteranti.
Il rallentamento del comparto ha avuto un impatto diretto sui livelli complessivi di gas serra, contribuendo in modo decisivo alla flessione registrata nel corso dell’anno. Un segnale incoraggiante sul fronte ambientale, sebbene legato più a dinamiche economiche e industriali che a un cambiamento strutturale del modello energetico.
Il dato del 2023 si inserisce nel più ampio percorso di Singapore verso gli obiettivi climatici fissati a livello nazionale e internazionale, in un contesto in cui la riduzione delle emissioni resta una sfida complessa per un’economia altamente industrializzata e fortemente dipendente dalle attività energetiche e manifatturiere.
