25 Ottobre 2026, domenica
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Escursione tragica nei boschi di Enemonzo

Due uomini muoiono precipitando per trenta metri in una zona impervia vicino al campo volo. In corso gli accertamenti sulla dinamica

Una passeggiata nei boschi alla ricerca di vischio si è trasformata in una tragedia improvvisa nei dintorni di Enemonzo, in provincia di Udine. Due uomini, uno residente a Udine e l’altro originario di Portogruaro, hanno perso la vita precipitando per decine di metri lungo una parete particolarmente scoscesa, in un’area dove il terreno si fa insidioso già dopo pochi passi fuori dai sentieri battuti.

L’incidente si è consumato nei pressi del campo volo, in una zona conosciuta per la fitta vegetazione e per i tratti impervi che richiedono grande attenzione anche a escursionisti esperti. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio delle autorità, i due avrebbero perso l’equilibrio quasi simultaneamente, scivolando lungo un canalone e precipitando per circa trenta metri. L’impatto è stato fatale e i soccorritori non hanno potuto far altro che constatare il decesso di entrambi.

La macchina dei soccorsi si è attivata con tempestività, mobilitando vigili del fuoco, elisoccorso, guardia di finanza e carabinieri. Le squadre hanno raggiunto l’area non senza difficoltà, a causa della conformazione del terreno, che rende complesso l’accesso anche ai mezzi specializzati. Una volta individuati i corpi, i tecnici del soccorso alpino hanno avviato le operazioni di recupero, ultimate dopo una lunga e delicata manovra.

La dinamica è ora oggetto di approfondimento da parte delle forze dell’ordine. Gli inquirenti stanno verificando la possibilità che a provocare la caduta siano stati il terreno bagnato, una distrazione o un movimento improvviso sul pendio, elementi che spesso rendono traditori anche tratti apparentemente innocui. Non risultano al momento altri testimoni diretti.

La comunità locale, colpita dalla notizia, ricorda come in questo periodo sia frequente vedere persone nei boschi per la raccolta del vischio, una tradizione che accompagna l’avvicinarsi delle festività. Un gesto semplice, radicato nella consuetudine, che in questo caso ha incrociato una fatalità inattesa.

L’area è stata transennata per consentire agli inquirenti di completare gli accertamenti. Le salme saranno ora messe a disposizione dell’autorità giudiziaria. In attesa di ulteriori riscontri, rimane la consapevolezza della fragilità di certi percorsi montani, in cui la bellezza del paesaggio può celare rischi improvvisi e dove ogni passo richiede prudenza assoluta.

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