25 Ottobre 2026, domenica
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Lucca Film Festival 2026, si aprono i bandi: al via la corsa ai concorsi internazionali di lungometraggi e cortometraggi

La XXII edizione della rassegna toscana, diretta da Nicola Borrelli e sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, apre ufficialmente le selezioni. Premi da 3.000 e 1.000 euro. Scadenza al 15 luglio 2026, earlybird entro il 31 gennaio.

La macchina organizzativa del Lucca Film Festival si rimette in moto e, con essa, la grande competizione internazionale che rappresenta il cuore della rassegna. Per la ventiduesima edizione, in programma dal 26 settembre al 4 ottobre 2026, la direzione artistica di Nicola Borrelli lancia ufficialmente i bandi dedicati ai lungometraggi e ai cortometraggi internazionali: due sezioni ormai centrali nella geografia dei festival europei, capaci negli anni di attrarre voci emergenti come autori già affermati.

I regolamenti completi e le procedure di iscrizione sono già disponibili sulla piattaforma FilmFreeway, all’indirizzo dedicato, dove i candidati potranno presentare le loro opere fino al 15 luglio 2026. Per chi sceglie di muoversi con anticipo, è prevista una finestra a tariffa agevolata, la earlybird deadline, fissata al 31 gennaio 2026. Come da tradizione, tutti i film in concorso dovranno essere presentati in anteprima italiana.

Al termine del processo di selezione, i titoli scelti saranno proiettati durante i giorni del festival e sottoposti al giudizio di due giurie professionali, chiamate ad assegnare i riconoscimenti principali: 3.000 euro per il miglior lungometraggio e 1.000 euro per il miglior cortometraggio. Accanto ai premi ufficiali, la manifestazione conferma anche la ricca articolazione di menzioni parallele. Una giuria stampa attribuirà il Premio Marcello Petrozziello al miglior lungometraggio e una propria menzione al cortometraggio, mentre una giuria popolare e una giuria studentesca – composta da studenti delle scuole superiori e delle università – assegneranno ciascuna una menzione speciale nelle due sezioni.

Negli anni, le giurie del festival hanno visto alternarsi figure di primo piano del cinema internazionale e italiano: da Cristi Puiu a Rutger Hauer, da Philip Groening a Claudio Giovannesi, passando per Daniele Ciprì, Massimo Gaudioso, Massimo Cantini Parrini e Lina Nerli Taviani. Sul versante dei cortometraggi, si sono avvicendati nomi come Michele Pellegrini, Dalia Colli, Chiara Caselli, Fabrice Du Welz e Lamberto Bava. Un parterre che racconta la credibilità conquistata da un festival cresciuto anno dopo anno, sostenuto dal contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Uno sguardo alla scorsa edizione restituisce la misura della vitalità della competizione. Nel 2025, il Concorso internazionale lungometraggi, curato da Stefano Giorgi e Mattia Fiorino, ha visto trionfare East of Wall della regista statunitense Kate Beecroft, mentre il Premio Marcello Petrozziello della stampa è stato assegnato a Charliebird, diretto da Libby Ewing. La giuria popolare ha scelto Atropia dell’attrice e regista Hailey Gates, mentre la giuria studentesca ha premiato il tedesco In My Parent’s House (Im Haus meiner Eltern) di Tim Ellrich.

Per quanto riguarda i cortometraggi, la curatela di Laura Da Prato e Dario Ricci ha guidato un’edizione caratterizzata da una forte varietà stilistica e geografica. Il Premio Miglior Corto è stato assegnato all’opera indiana Moti, firmata da Yash Saraf, mentre la menzione speciale è andata al taiwanese Stills Moving del regista Kevin Tsung-Hsuan Yeh.

Con l’apertura dei bandi, il Lucca Film Festival 2026 compie il primo passo verso un’edizione che si annuncia ampia e competitiva, confermando il ruolo della città toscana come snodo creativo e osservatorio privilegiato sulle nuove direzioni del cinema internazionale. Le iscrizioni sono ufficialmente aperte: per gli autori di tutto il mondo, è il momento di mettersi in gioco.

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