Nelle distese rurali di Ascoli Satriano, nel cuore del Foggiano, il pomeriggio si è trasformato in tragedia. Un bracciante di circa trent’anni, di origine straniera, è morto dopo essere stato travolto da un trattore durante le normali operazioni agricole. Una dinamica improvvisa, consumata in pochi istanti, che ha lasciato attonita la comunità di lavoratori impegnata nelle attività stagionali.
Secondo le prime ricostruzioni, il giovane era impegnato nelle mansioni quotidiane quando il mezzo agricolo, condotto da un altro operaio, lo avrebbe urtato accidentalmente. L’autista, stando a quanto emerge dalle verifiche iniziali, non si sarebbe accorto della presenza del collega nella propria traiettoria. L’impatto è stato violento e per il bracciante non c’è stato nulla da fare: è morto sul colpo, prima ancora che i sanitari del servizio di emergenza, arrivati rapidamente, potessero tentare manovre di rianimazione.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri, che hanno immediatamente avviato i rilievi per definire con precisione ogni passaggio della sequenza fatale. Presenti anche il magistrato di turno e gli ispettori incaricati degli accertamenti previsti nei casi di incidenti sul lavoro, chiamati a valutare eventuali responsabilità e a verificare il rispetto delle misure di sicurezza.
La dinamica resta al vaglio degli investigatori, che lavorano per chiarire se si sia trattato di una tragica fatalità o se vi siano elementi riconducibili a negligenze o condizioni operative non adeguate. Intanto, nelle campagne dove il giovane ha perso la vita, resta il silenzio sospeso che segue ogni morte improvvisa, insieme alle domande di chi quotidianamente affronta un lavoro duro, spesso lontano dai riflettori ma esposto a rischi che troppo spesso emergono solo quando è ormai troppo tardi.
