16 Agosto 2026, domenica
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Notte di fuoco in Ucraina: raid russi colpiscono Kherson, Odessa e Dnipropetrovsk. Centinaia di migliaia senza luce

Una nuova ondata di attacchi missilistici devasta il Sud e l’Est del Paese: morti a Kherson, blackout diffusi a Odessa, feriti a Dnipropetrovsk e Kharkiv. Le autorità locali parlano di danni pesanti alle infrastrutture energetiche.

La guerra in Ucraina ha conosciuto un’altra notte di violenza diffusa, scandita dalle sirene antiaeree e dalle esplosioni che hanno attraversato il Sud e l’Est del Paese. I raid russi hanno colpito più regioni, provocando vittime civili e gravi danni alle infrastrutture energetiche, facendo ripiombare nel buio ampie aree urbane.

Nella regione di Kherson, già da mesi bersaglio costante dell’artiglieria e dei droni russi, un adulto e un bambino di sei anni hanno perso la vita. Le autorità locali parlano di abitazioni distrutte e di una comunità nuovamente travolta dal terrore in un territorio costantemente esposto al fuoco incrociato.

A Odessa, la notte è stata segnata da un altro colpo inferto al sistema energetico. Un impianto è stato centrato durante l’attacco, provocando un blackout esteso che, secondo i media ucraini, ha lasciato senza elettricità oltre cinquantamila persone. La compagnia energetica Dtek ha confermato che i danni sono “ingenti” e ha avvertito che le operazioni di ripristino richiederanno tempo, mentre la città, già messa alla prova dai precedenti bombardamenti, affronta una nuova emergenza in piena notte invernale.

Nel Dnipropetrovsk, due quartieri sono stati colpiti. Il Servizio di emergenza statale ucraino riferisce di almeno sette feriti, tra i quali un bambino. Le squadre di soccorso hanno lavorato tra le macerie per mettere in sicurezza le aree colpite e assistere i residenti, mentre le autorità tentano di valutare l’esatta entità dei danni.

Più a nord, nella regione di Kharkiv, i raid hanno raggiunto almeno due villaggi, provocando una persona ferita e nuovi danni alle abitazioni e alle infrastrutture locali. Anche in questa zona, ciclicamente colpita dalla primavera scorsa, la popolazione ha passato ore nei rifugi.

L’insieme degli attacchi conferma la strategia russa di colpire contemporaneamente diversi punti del Paese, concentrando il fuoco soprattutto su obiettivi civili e reti energetiche, nel tentativo di indebolire la resistenza ucraina alla vigilia dell’inverno. Per milioni di persone, la notte appena trascorsa non è stata soltanto l’ennesima prova di resilienza, ma il segno concreto di un conflitto che continua a insinuarsi nella vita quotidiana, interrompendo luce, riscaldamento, normalità.

Un’ulteriore pagina di una guerra che, anche nelle ore più buie, non smette di riscrivere il volto del Paese.

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