Aurelio De Laurentiis dovrà affrontare un processo. Il presidente del Napoli è stato rinviato a giudizio dal giudice per l’udienza preliminare di Roma con l’accusa di falso in bilancio, relativa agli esercizi 2019, 2020 e 2021. La decisione del gup, riportata dall’ANSA, apre un capitolo giudiziario che intreccia sport, finanza e gestione societaria, mettendo sotto pressione uno dei protagonisti più influenti del calcio italiano.
Al centro dell’inchiesta ci sono due operazioni di mercato che, negli ultimi anni, hanno segnato in modo significativo la storia recente del club: l’arrivo di Kostas Manolas dalla Roma nell’estate 2019 e il trasferimento di Victor Osimhen dal Lille nel 2020. Due affari diversi per natura e dimensioni, ma accumunati dai sospetti della procura, che ritiene di aver individuato irregolarità tali da alterare la rappresentazione dei conti societari.
Per Manolas, gli inquirenti hanno ricostruito modalità e valutazioni dell’operazione di acquisto, cercando di comprendere se il club abbia contabilizzato la trattativa in modo coerente con i valori effettivi del mercato. Più complesso il dossier Osimhen: l’operazione, già al centro del dibattito pubblico negli anni successivi, riguarda le presunte plusvalenze fittizie connesse a una parte della transazione, in particolare la valutazione attribuita ad alcuni giocatori coinvolti nel passaggio dalla Campania alla Francia come contropartita tecnica.
L’accusa sostiene che le operazioni avrebbero generato una rappresentazione dei bilanci non aderente alla realtà, incidendo sulle performance economiche del club in stagioni delicate per tutti i soggetti del mondo sportivo, anche per gli effetti della pandemia. La difesa del presidente, sin dall’inizio dell’inchiesta, ha negato qualsiasi irregolarità, rivendicando la correttezza delle procedure adottate e la trasparenza delle operazioni di mercato.
Il processo offrirà ora un terreno formale e definitivo per esaminare le contestazioni mosse dalla procura. Un passaggio inevitabile che arriva in una fase di rinnovamento sportivo e dirigenziale del Napoli, e che potrebbe avere effetti rilevanti non solo per la società ma, più in generale, per il dibattito sulla sostenibilità e la trasparenza delle operazioni finanziarie nel calcio professionistico.
Il rinvio a giudizio segna dunque l’inizio di un percorso giudiziario complesso, carico di implicazioni e simboli per un settore che da anni vive sotto la lente d’ingrandimento delle autorità. De Laurentiis, figura centrale tanto nel mondo del cinema quanto in quello del calcio, affronterà ora la sfida più delicata sul piano legale, mentre gli inquirenti si preparano a portare in aula una vicenda che intreccia ambizioni sportive, strategie societarie e il perimetro delle regole contabili previste dalla legge.
Seguiranno aggiornamenti.
