5 Ottobre 2026, lunedì
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Genova, assalto al liceo Da Vinci: spranghe, svastiche e slogan fascisti nella notte

Un gruppo di giovanissimi ha fatto irruzione nel liceo occupato imbrattando muri e devastando aule. Gli studenti erano impegnati in un’occupazione pacifica. Indaga la Digos.

Una notte di violenza ha scosso il liceo scientifico Leonardo Da Vinci di Genova. Nelle prime ore di sabato, un gruppo di giovani armati di spranghe e aste metalliche ha fatto irruzione nell’edificio, forzando la porta d’ingresso e scatenando il caos. “Viva il duce”, hanno urlato mentre colpivano vetri e arredi, lasciando dietro di sé svastiche tracciate sui muri, scritte inneggianti al fascismo e aule devastate.

All’interno dell’istituto, in quel momento, si trovavano gli studenti impegnati in un’occupazione pacifica, deliberata dall’assemblea d’istituto e organizzata con finalità culturali e di confronto politico. Nessuno di loro è rimasto ferito, ma il clima di paura e sgomento è stato immediato. “Non si è trattato di una bravata – raccontano alcuni studenti – ma di un vero e proprio atto intimidatorio, che colpisce tutti noi e i valori della scuola”.

Secondo le prime ricostruzioni della polizia, il commando ha agito utilizzando materiale prelevato da un vicino cantiere edile: spranghe, tubi e altri oggetti contundenti. Dopo aver sfondato l’ingresso principale, i giovani hanno imbrattato pareti e corridoi, svuotato gli estintori e distrutto parte degli arredi. Poi si sono dileguati rapidamente, facendo perdere le proprie tracce.

L’allarme è scattato subito dopo l’assalto. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Digos e le squadre della Scientifica, che hanno avviato un’indagine capillare. Gli inquirenti stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza interne e quelle installate nella zona circostante, raccogliendo testimonianze e reperti utili per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.

In una nota, la Questura di Genova ha fatto sapere che il gruppo di aggressori sarebbe composto da giovanissimi, alcuni dei quali potrebbero essere minorenni. Gli investigatori non escludono alcuna pista, ma l’ipotesi di un’azione a sfondo politico è considerata altamente probabile.

L’attacco al liceo Da Vinci non è solo un episodio di vandalismo, ma un gesto che riporta alla mente ombre e linguaggi di un passato che la città di Genova, medaglia d’oro della Resistenza, conosce bene e che pensava di aver lasciato definitivamente alle spalle. Le indagini proseguono per dare un nome e un volto ai responsabili, mentre la comunità scolastica, sconvolta, si prepara a una settimana di riflessione e iniziative contro ogni forma di violenza e intolleranza.

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