SAN VITALIANO (Napoli) – Un nuovo dramma del lavoro scuote il Napoletano. Venerdì mattina, a San Vitaliano, un uomo di 68 anni, il geometra Vincenzo Bolero, originario di Marigliano e titolare di una ditta edile, ha perso la vita dopo essere precipitato da un’altezza di circa sette metri durante un sopralluogo in un cantiere.
L’incidente è avvenuto in un’area di servizio, dove erano in corso lavori di manutenzione e verifica. Secondo una prima ricostruzione, Bolero si trovava sul posto per controllare l’avanzamento delle opere quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha perso l’equilibrio ed è caduto nel vuoto. L’impatto non gli ha lasciato scampo: l’uomo è morto sul colpo, nonostante i soccorsi siano arrivati in tempi rapidi.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Nola, i sanitari del 118 e i tecnici dell’ASL competente per i rilievi di rito. L’area del cantiere è stata immediatamente posta sotto sequestro. La Procura di Nola ha aperto un fascicolo per accertare con precisione le cause dell’incidente e verificare l’eventuale rispetto delle norme di sicurezza previste per i luoghi di lavoro.
La notizia della morte di Vincenzo Bolero ha suscitato profondo cordoglio a Marigliano, dove l’uomo era molto conosciuto e stimato per la sua lunga attività nel settore edile. Colleghi e conoscenti lo ricordano come un professionista esperto, attento e appassionato, che nonostante l’età continuava a seguire personalmente i lavori della sua impresa.
Il drammatico episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nei cantieri, una piaga che continua a colpire con tragica regolarità. Solo nei primi mesi dell’anno, infatti, decine di lavoratori hanno perso la vita in incidenti analoghi in tutta Italia, spesso durante attività di verifica o manutenzione.
Le indagini, coordinate dalla magistratura, dovranno ora stabilire se al momento della caduta il 68enne indossasse i dispositivi di protezione individuale e se nel cantiere fossero rispettate tutte le misure di sicurezza previste dalla normativa vigente. Gli inquirenti stanno raccogliendo testimonianze e documentazione tecnica per ricostruire ogni fase dell’accaduto.
Una tragedia improvvisa, che lascia sgomento un intero territorio e riporta in primo piano la necessità di un impegno costante nella prevenzione e nella cultura della sicurezza sul lavoro, affinché nessun sopralluogo, nessun turno, nessuna giornata lavorativa si trasformi più in un addio.
