Attimi di apprensione, ma nessuna conseguenza per i passeggeri di un volo Wizz Air partito da Sharm el-Sheikh e diretto a Roma, costretto nel pomeriggio di ieri a un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Napoli-Capodichino. A bordo, oltre a turisti di rientro dal Mar Rosso, si trovavano anche diversi giornalisti e operatori della stampa che avevano seguito il “Summit for Peace” organizzato in Egitto per discutere di una tregua nel conflitto di Gaza.
L’allarme è scattato mentre l’Airbus A321neo sorvolava il Tirreno. Alcuni passeggeri hanno riferito di aver udito un forte “scoppio” provenire dalla stiva, mentre altri hanno parlato di un presunto odore di bruciato e di una possibile fuoriuscita di fumo. Il comandante, in via precauzionale, ha chiesto l’autorizzazione all’atterraggio d’emergenza a Napoli, dove i mezzi dei vigili del fuoco erano già schierati sulla pista.
L’atterraggio è avvenuto senza problemi. I passeggeri, rimasti illesi, sono stati fatti scendere ordinatamente e condotti nel terminal mentre i tecnici e i vigili del fuoco ispezionavano la stiva del velivolo per verificare la presenza di eventuali anomalie.
In un comunicato diffuso in serata, Wizz Air ha chiarito la dinamica dell’accaduto:
“Il volo W4 6118 da Sharm el-Sheikh a Roma è stato dirottato su Napoli a causa di un imprevisto problema tecnico. L’aeromobile è atterrato in sicurezza e tutti i passeggeri sono sbarcati illesi. Contrariamente a quanto riportato da alcuni media, non vi erano segni di fumo o incendio a bordo. Tuttavia, poiché la sicurezza dei nostri passeggeri e dell’equipaggio è la nostra massima priorità, il team di manutenzione della compagnia sta effettuando un’ispezione approfondita dell’aeromobile seguendo i protocolli previsti”.
La nota della compagnia low cost ungherese ha quindi smentito le prime voci circolate sui social e su alcune testate online, che parlavano di un principio d’incendio nella stiva.
Il traffico nello scalo napoletano ha subito solo lievi ritardi, mentre Wizz Air ha provveduto a riproteggere i passeggeri sul primo volo utile verso la capitale.
L’episodio, pur conclusosi senza danni, ha riacceso il dibattito sulla gestione delle emergenze in volo e sulla comunicazione in tempo reale da parte delle compagnie aeree in situazioni di potenziale rischio. Per i passeggeri del volo W4 6118, la paura è durata solo pochi minuti, ma sufficienti a trasformare un normale rientro dalle vacanze o da un viaggio di lavoro in un pomeriggio difficile da dimenticare.
