È allarme nel settore forestale della Provincia di Salerno. Nove lavoratori a tempo determinato, impegnati da oltre vent’anni nella manutenzione e nella bonifica del territorio, sono stati licenziati dopo aver prestato servizio per appena 78 giorni. A denunciare la vicenda sono le Organizzazioni Sindacali di categoria FAI-CISL, FLAI-CGIL e UILA-UIL, che parlano di una decisione “ingiustificabile e gravemente penalizzante per i lavoratori e le loro famiglie”.
Negli ultimi anni, i lavoratori forestali della provincia potevano contare su un massimo di 156 giornate lavorative annue. Quest’anno, grazie a un provvedimento della Regione Campania, sarebbe stata prevista la possibilità di stabilizzare a tempo indeterminato tutti i forestali degli Enti delegati, comprese Comunità Montane e Province. Tuttavia, secondo le sigle sindacali, la Provincia di Salerno ha deciso di interrompere i rapporti di lavoro dei nove storici dipendenti prima ancora di completare il percorso di stabilizzazione.
“La scelta della Provincia non è solo incomprensibile, è ingiusta”, sottolineano i sindacati. “I lavoratori vengono penalizzati per l’incapacità dell’Ente di progettare e organizzare correttamente le attività di bonifica montana. Mentre in altre province e comunità montane della Campania circa 1.300 lavoratori forestali hanno già ottenuto la stabilizzazione, qui a Salerno si preferisce lasciare a casa chi da anni garantisce servizi fondamentali per il territorio”.
Le organizzazioni sindacali evidenziano anche la violazione di garanzie previste dal contratto nazionale di lavoro e dalla stessa Regione Campania, che assicurano un minimo di 156 giornate annue ai lavoratori forestali a tempo determinato. “Assistiamo a una latitanza istituzionale inaccettabile: il Presidente della Provincia, pur coinvolto mesi fa nella vicenda, non si è più fatto né sentire né vedere. Nel frattempo, abbiamo costantemente aggiornato la Prefettura di Salerno su quanto sta accadendo”, aggiungono i rappresentanti sindacali.
In risposta ai licenziamenti, le OO.SS. hanno proclamato un’assemblea permanente presso Palazzo Sant’Agostino, sede della Provincia, a partire dal 1° ottobre. Parallelamente, è stato richiesto l’intervento urgente dell’Assessore Regionale all’Agricoltura, On.le Nicola Caputo, per convocare le parti e discutere della situazione. L’obiettivo dei sindacati è chiaro: ottenere la riassunzione immediata dei nove operai forestali.
La vicenda segna un ulteriore capitolo delle tensioni tra istituzioni e lavoratori precari nel settore forestale, mettendo in luce la complessità di conciliare gestione del territorio, diritti dei lavoratori e responsabilità amministrative. Mentre la protesta prosegue, la comunità locale osserva con attenzione l’evolversi della situazione, in attesa di risposte concrete da parte della Provincia e della Regione Campania.
