6 Ottobre 2026, martedì
HomeMondoCronaca nel MondoAccoltellamento davanti a una sinagoga di Manchester: quattro feriti, aggressore ucciso dalla...

Accoltellamento davanti a una sinagoga di Manchester: quattro feriti, aggressore ucciso dalla polizia

Yom Kippur sconvolto da un attacco armato nella comunità ebraica di Heaton Park

Un attacco con arma da taglio ha scosso ieri la comunità ebraica di Manchester, nel nord dell’Inghilterra, proprio durante le celebrazioni di Yom Kippur, la festività più solenne del calendario ebraico. Quattro persone sono rimaste ferite davanti alla sinagoga ortodossa di Heaton Park, a Crumpsall, e l’autore dell’aggressione è stato neutralizzato e ucciso dalla polizia intervenuta sul posto.

Secondo quanto riportato dal sindaco di Greater Manchester, Andy Burnham, l’episodio è stato classificato come un “grave incidente”. Le autorità hanno immediatamente isolato la zona intorno a Middleton Road, dove si trova la sinagoga, per consentire ai soccorsi di operare in sicurezza e avviare le indagini. Il North West Ambulance Service ha confermato l’invio di più mezzi di emergenza per gestire la situazione e prestare assistenza alle vittime.

“La situazione è sotto controllo grazie alla prontezza delle forze dell’ordine”, ha dichiarato Burnham, rassicurando la cittadinanza sul fatto che il pericolo immediato è stato scongiurato. Non sono ancora stati chiariti i motivi alla base dell’aggressione né l’identità dell’attentatore, mentre gli investigatori stanno lavorando per ricostruire la dinamica dell’evento e verificare possibili collegamenti con il contesto religioso o altre minacce.

L’attacco ha immediatamente suscitato sgomento nella comunità locale e tra i rappresentanti delle istituzioni. Autorità religiose e civili hanno condannato l’episodio, sottolineando la necessità di garantire sicurezza e tutela durante le festività e in luoghi di culto. Le indagini proseguiranno nelle prossime ore per chiarire ogni dettaglio e ricostruire le circostanze dell’attacco, mentre i soccorritori continuano a seguire l’evoluzione delle condizioni dei feriti.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti