6 Ottobre 2026, martedì
HomeMondoCronaca nel MondoAttentato a Gerusalemme: assalto armato su un autobus, quattro morti e numerosi...

Attentato a Gerusalemme: assalto armato su un autobus, quattro morti e numerosi feriti

Due presunti terroristi aprono il fuoco all’ingresso di Ramot Alon. Neutralizzati dalla polizia israeliana. Gli Stati Uniti rilanciano un piano per la tregua e la liberazione degli ostaggi

Nuovo bagno di sangue a Gerusalemme. Almeno quattro persone sono rimaste uccise e diverse altre ferite in un attacco armato avvenuto questa mattina all’ingresso dello svincolo di Ramot Alon, alla periferia nord-ovest della città. Secondo le prime ricostruzioni, due attentatori sono saliti a bordo di un autobus diretto verso il centro della capitale israeliana e hanno aperto il fuoco contro i passeggeri, seminando panico e terrore.

I servizi di emergenza israeliani, il Magen David Adom, hanno confermato il bilancio provvisorio delle vittime e parlano di una strage che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi. L’intervento delle forze dell’ordine è stato immediato: i due aggressori sono stati “neutralizzati” dalla polizia, che ha avviato una serie di controlli e perquisizioni nell’area per escludere la presenza di altri complici. L’emittente televisiva Channel 12 ha diffuso i primi dettagli dell’operazione, confermando che l’assalto è avvenuto a bordo del mezzo pubblico.

Il nuovo attentato riaccende la tensione in una fase già estremamente delicata del conflitto in corso tra Israele e Hamas. Sullo sfondo, infatti, prosegue il negoziato per una tregua e per la liberazione degli ostaggi israeliani ancora trattenuti nella Striscia di Gaza.

Gli Stati Uniti hanno presentato una nuova proposta di accordo che prevede il rilascio immediato di 48 prigionieri israeliani in cambio della scarcerazione di migliaia di miliziani palestinesi. Donald Trump, intervenendo pubblicamente sulla questione, ha dichiarato che Israele ha accettato le condizioni e che la palla ora passa a Hamas: «Presto si arriverà a un accordo. È ora che anche Hamas lo accetti. Se non lo farà, ci saranno gravi conseguenze. Questo è il mio ultimo avvertimento, non ce ne sarà un altro».

Il movimento fondamentalista, da parte sua, ha fatto sapere di essere disposto a sedersi al tavolo delle trattative, pur segnalando la necessità di «alcuni chiarimenti» prima di poter formalizzare un’intesa. Restano dunque margini di incertezza che, alla luce della nuova strage, rischiano di complicare ulteriormente i già fragili equilibri.

L’attacco di Ramot Alon, in ogni caso, conferma come il fronte interno israeliano rimanga vulnerabile, nonostante l’intensificazione delle misure di sicurezza e il rafforzamento del dispositivo militare. Per l’opinione pubblica, ferita da mesi di guerra e da una lunga sequenza di attentati, si tratta di un nuovo colpo durissimo, che rende ancora più urgente una svolta diplomatica capace di fermare l’escalation.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti