14 Ottobre 2026, mercoledì
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Ancona, tragedia in mare: 62enne perde la vita dopo essere caduto dalla barca e colpito dall’elica

L’uomo, uscito in mare con amici e familiari, è stato sbalzato fuori dall’imbarcazione da un albero della vela. Inutili i tentativi di soccorso del figlio. L’inchiesta della Capitaneria di Porto è in corso per chiarire la dinamica

Una giornata di mare si è trasformata in tragedia nelle acque antistanti il porto di Ancona. Un uomo di 62 anni ha perso la vita in un drammatico incidente avvenuto a bordo di una barca a vela. Secondo quanto ricostruito finora, la vittima si trovava a bordo dell’imbarcazione insieme ad altre quattro persone, tra cui il figlio, quando è stato colpito violentemente da un albero della vela. L’impatto lo ha fatto cadere in acqua, dove è stato risucchiato dall’elica del motore, riportando ferite gravissime che non gli hanno lasciato scampo.

L’allarme è scattato immediatamente dopo l’incidente. È stato proprio il figlio a tuffarsi per primo in mare nel tentativo di salvare il padre, ma ogni sforzo si è rivelato purtroppo inutile. Allertata subito la Capitaneria di Porto, gli uomini della Guardia Costiera hanno raggiunto rapidamente l’imbarcazione, ancora in navigazione nei pressi dello specchio d’acqua antistante il porto dorico. La barca è stata poi accompagnata verso terra, dove erano già stati predisposti i soccorsi, ma il personale medico non ha potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo.

La dinamica dell’incidente è al centro delle indagini avviate dalla Capitaneria di Porto di Ancona, che ora dovrà ricostruire con esattezza quanto accaduto. Tra gli elementi da chiarire, anche il funzionamento del motore al momento della caduta in mare e l’eventuale uso delle misure di sicurezza a bordo. In questi casi, infatti, la presenza di motori in funzione durante le operazioni di navigazione a vela rappresenta un elemento delicato, su cui le autorità competenti intendono fare piena luce.

Sconvolti gli altri occupanti della barca, che hanno assistito alla scena in diretta. L’equipaggio, composto da persone vicine alla vittima, è stato ascoltato dagli inquirenti subito dopo l’attracco per fornire le prime testimonianze utili a chiarire lo svolgimento dei fatti.

Il tratto di mare dove si è consumato l’incidente è uno dei più frequentati nella zona durante la stagione estiva, molto battuto da diportisti ed escursionisti locali. La tragedia ha riaperto il dibattito sulla sicurezza in mare e sull’importanza di osservare scrupolosamente le norme di comportamento a bordo, anche durante le attività apparentemente più tranquille. L’episodio, per le sue modalità, ha colpito profondamente anche gli ambienti della nautica anconetana, dove la vittima era conosciuta.

Nelle prossime ore si attende il nullaosta della magistratura per l’autopsia, mentre proseguono le attività investigative per stabilire eventuali responsabilità o concause. L’intera comunità locale è scossa per un dramma che si è consumato in pochi istanti e che ha lasciato sgomenti anche i soccorritori, accorsi sul posto con la speranza di un epilogo diverso.

Una fatalità terribile, aggravata dalla presenza del figlio a bordo e dalla rapidità con cui l’incidente ha assunto contorni irreparabili. Un momento di svago trasformato in lutto, che restituisce tutta la fragilità delle attività in mare quando sicurezza, condizioni tecniche e casualità si incrociano in modo tragico.

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