5 Ottobre 2026, lunedì
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Il Papa a Castel Gandolfo: “Gli operatori di pace sono la gioia della Chiesa. Molti sono donne”

Nell’omelia della messa celebrata nella residenza pontificia, Francesco rende omaggio a chi costruisce ponti nei luoghi di conflitto e invita i fedeli a lasciarsi trasformare dalla loro testimonianza.

CASTEL GANDOLFO – «Le comunità cristiane povere e perseguitate, i testimoni della tenerezza e del perdono nei luoghi di conflitto, gli operatori di pace e i costruttori di ponti in un mondo a pezzi sono la gioia della Chiesa». Con queste parole, pronunciate con tono intenso e meditato durante l’omelia della messa celebrata a Castel Gandolfo, Papa Francesco ha voluto rendere omaggio a quanti, spesso lontano dai riflettori, incarnano il Vangelo nei contesti più difficili del pianeta.

Il Pontefice ha sottolineato come molti di questi “artigiani di pace” siano donne: «Lasciamoci convertire dalla loro testimonianza» – ha esortato – ricordando la forza silenziosa e perseverante di chi, attraverso gesti concreti di riconciliazione, apre spiragli di speranza anche nelle situazioni più drammatiche.

Francesco ha così dipinto un affresco vivido di una Chiesa che trova la sua gioia non nei numeri o nei riconoscimenti ufficiali, ma nella vita quotidiana e spesso eroica di piccole comunità, missionari, operatori umanitari, credenti e non credenti che, in terre martoriate da guerre e ingiustizie, scelgono la via del dialogo, della cura reciproca e della costruzione di ponti.

Il richiamo alla testimonianza femminile, più volte sottolineata da questo pontificato, si è inserito in un discorso più ampio sul ruolo fondamentale di chi non si arrende alla logica dello scontro, ma lavora, con pazienza e coraggio, per ricucire le ferite del mondo.

Nella cornice della residenza pontificia di Castel Gandolfo, un luogo che storicamente ha accolto momenti di riflessione e preghiera dei successori di Pietro, le parole di Papa Francesco hanno assunto un valore ulteriore: un invito a guardare alle “periferie” come cuore pulsante della Chiesa e a lasciarsi ispirare da chi, in silenzio e con dedizione, semina pace in un’epoca segnata da divisioni e fratture.

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