14 Ottobre 2026, mercoledì
HomeItaliaCronacaPompei, due operai precipitano da 15 metri: nuova tragedia sul lavoro in...

Pompei, due operai precipitano da 15 metri: nuova tragedia sul lavoro in Campania

Gravissimo incidente nei pressi della stazione ferroviaria. Uno dei due lavoratori è in prognosi riservata. Aperta un’inchiesta. Solo pochi giorni fa tre operai sono morti a Napoli cadendo da un ponteggio.

Ancora un dramma sul lavoro, ancora in Campania. A pochi giorni di distanza dalla morte di tre operai nel quartiere Rione Alto di Napoli, un altro gravissimo incidente scuote il territorio: a Pompei, due lavoratori sono precipitati da un’altezza di circa 15 metri mentre erano impegnati su un impianto di telecomunicazioni. Il cedimento del cestello di un carrello elevatore ha causato la caduta nel vuoto. È accaduto nella mattinata del 28 luglio, in viale dell’Unità d’Italia, a poca distanza dalla stazione ferroviaria della città vesuviana.

I soccorsi sono giunti immediatamente sul posto, insieme alla Polizia di Stato e alla Polizia Locale. I due operai sono stati trasportati all’Ospedale del Mare di Napoli: uno versa in condizioni critiche ed è stato ricoverato con prognosi riservata; l’altro ha riportato gravi traumi, ma non sarebbe in pericolo di vita. Le generalità dei lavoratori non sono ancora state rese note.

Una dinamica da chiarire, un meccanismo che cede
Secondo le prime ricostruzioni, il braccio idraulico del mezzo elevatore si sarebbe improvvisamente inclinato per un possibile cedimento strutturale, facendo precipitare i due lavoratori. La Procura di Torre Annunziata ha aperto un fascicolo per accertare l’esatta dinamica e le eventuali responsabilità. L’area è stata transennata per consentire i rilievi tecnici, mentre gli inquirenti hanno disposto il sequestro del macchinario e l’acquisizione delle immagini di videosorveglianza della zona.

Particolare attenzione sarà rivolta alla documentazione relativa alla manutenzione del carrello e alla conformità del cantiere rispetto alle norme di sicurezza. Non è ancora chiaro se i due lavoratori indossassero dispositivi di protezione individuale, come casco e imbracatura. Saranno ascoltati i responsabili della ditta e gli eventuali testimoni oculari.

Una scia di sangue che interroga il sistema
L’incidente di Pompei si colloca in un contesto già segnato da un lutto recente e profondamente sentito. Venerdì scorso, tre operai sono morti nel quartiere Vomero di Napoli, precipitando da un ponteggio mentre lavoravano su una facciata in ristrutturazione. Il montacarichi su cui si trovavano si sarebbe ribaltato, facendo crollare i lavoratori da un’altezza di circa venti metri. Due delle vittime risultavano prive di regolare contratto, e nessuno indossava dispositivi di sicurezza.

Quella tragedia ha immediatamente acceso i riflettori sulla qualità dei controlli nei cantieri, sull’efficacia delle ispezioni e sulla persistenza del lavoro irregolare nel settore edile. La Procura di Napoli ha già iscritto quattro persone nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo plurimo. Domani saranno eseguite le autopsie sui corpi delle vittime.

Una ferita aperta sulla sicurezza
L’ennesimo episodio avvenuto a Pompei non è soltanto la cronaca di un infortunio, ma il sintomo di una criticità sistemica. Il tema della sicurezza sul lavoro continua a rappresentare un’emergenza strutturale nel nostro Paese, soprattutto nei settori ad alta esposizione al rischio come l’edilizia e la manutenzione industriale.

Dietro ogni sigla tecnica, ogni cantiere sequestrato, ogni faldone d’indagine, ci sono persone, famiglie, vite sospese. Il lavoro che uccide non può essere normalità. Le statistiche — fredde e ricorrenti — continuano a raccontare una realtà in cui troppo spesso prevenzione, formazione e controlli restano sulla carta. Ogni nuova caduta è anche il fallimento di una cultura della sicurezza che fatica a radicarsi.

In Campania, come altrove, la cronaca restituisce un bilancio pesante, che non può essere derubricato a fatalità. È piuttosto il segnale di un’urgenza non più rinviabile: trasformare la sicurezza sul lavoro da obbligo formale a valore condiviso.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti