6 Ottobre 2026, martedì
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Si finge maresciallo per truffare una 99enne: arrestato in flagranza ad Ancona

Un 24enne di Melito di Napoli sorpreso dai Carabinieri mentre cercava di estorcere denaro e gioielli a un’anziana. Provvidenziale l’intervento della badante, che ha smascherato il raggiro e avvisato il 112.

Nel primo pomeriggio di ieri, ad Ancona, un tentativo di truffa ai danni di un’anziana signora si è concluso con l’arresto in flagranza di un giovane campano di 24 anni, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, originario di Melito di Napoli, aveva messo in scena un copione ormai tristemente noto, ma è stato bloccato grazie alla prontezza di spirito della badante dell’anziana, che ha capito subito di trovarsi davanti a un inganno ben orchestrato.

Tutto ha avuto inizio poco dopo le 13, quando la donna, straniera, impegnata nell’assistenza quotidiana di una 99enne del posto, ha ricevuto una telefonata sull’utenza fissa dell’abitazione. All’altro capo del filo, un uomo che si è presentato come “maresciallo dei Carabinieri”, con tono grave e autoritario. La voce maschile sosteneva che la figlia dell’anziana fosse rimasta coinvolta in un grave incidente stradale, con feriti, e che per evitarle l’arresto fosse necessario versare una somma di diecimila euro.

Non era solo: a rincarare la dose è intervenuta una complice, una donna che, fingendosi la figlia della 99enne, ha cominciato a piangere e implorare aiuto, alimentando l’urgenza della situazione. Ma il piano ha trovato un ostacolo insormontabile nell’intelligenza della badante, che ha immediatamente intuito l’inganno, anche perché sapeva che la figlia dell’assistita non ha mai avuto la patente di guida. Senza perdere la calma, ha contattato il numero di emergenza 112, avvertendo i veri Carabinieri mentre continuava a tenere occupati al telefono i due truffatori.

La centrale operativa dell’Arma ha colto immediatamente la delicatezza della situazione e ha disposto l’invio tempestivo di un equipaggio in borghese della Sezione Operativa della Compagnia di Ancona. I militari si sono appostati all’interno dell’abitazione in attesa dell’arrivo dell’esattore, il quale si è presentato poco dopo sostenendo di essere un incaricato del Tribunale, autorizzato a ritirare la somma necessaria per “risolvere la questione giudiziaria”.

La badante, seguendo le indicazioni ricevute, ha consegnato all’uomo alcuni gioielli di scarso valore e una piccola somma di denaro, simulando di aderire alla richiesta estorsiva. Ma quando il giovane ha espresso insoddisfazione per l’ammontare del bottino, sono intervenuti i militari che lo hanno bloccato all’istante.

L’uomo è stato condotto in caserma, dove è scattato l’arresto in flagranza per tentata truffa aggravata. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita alla vittima. Trascorsa la notte nella camera di sicurezza, il 24enne è comparso davanti al giudice del Tribunale di Ancona, che ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti l’obbligo di dimora nel comune di residenza. Contestualmente, la Questura ha emesso un foglio di via obbligatorio che gli vieta il ritorno ad Ancona.

L’indagato, come previsto dalla legge, è da considerarsi presunto innocente fino a sentenza definitiva. Intanto, l’episodio conferma quanto sia importante la collaborazione dei cittadini e la tempestività delle segnalazioni, strumenti fondamentali per contrastare un fenomeno che continua a colpire soprattutto le fasce più vulnerabili della popolazione.

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