ACERRA (Napoli) — Un’escalation di violenza, nata dall’ossessione di un amore malato, si è conclusa con un arresto e quattro giovani finite in ospedale. È accaduto ad Acerra, dove un ventenne, incapace di accettare la fine della relazione con la sua ex compagna di un anno più giovane, ha trasformato lo scooter in arma lanciandosi contro di lei e tre sue amiche. Nessuna delle vittime è in pericolo di vita, ma i traumi riportati e la paura vissuta resteranno a lungo.
La relazione e la rottura
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la storia fra i due ragazzi era già costellata di ossessiva gelosia e vessazioni. La 19enne — esasperata da divieti, imposizioni e numerosi episodi di percosse, alcuni inflitti addirittura con morsi — aveva messo fine al rapporto e presentato denuncia. Da quel momento il giovane avrebbe avviato un vero e proprio stillicidio di minacce e pedinamenti: sopralluoghi sotto casa, tentativi di aggressione, danneggiamenti all’auto della ragazza.
Il martedì della follia
Martedì pomeriggio — è sempre la denuncia della vittima a delineare i fatti — il ventenne avrebbe girato per ore alla ricerca della ex. Una volta intercettata per le strade di Acerra, l’avrebbe insultata e schiaffeggiata. La 19enne ha tentato di rifugiarsi in macchina, affiancata dalle tre amiche che stavano per salire a bordo. È stato in quel momento che l’aggressore, in sella allo scooter, ha premuto sull’acceleratore puntando dritto verso il gruppo: l’impatto le ha scaraventate a terra. Poi la fuga.
Le condizioni delle ragazze
I soccorsi sono partiti immediatamente: le quattro giovani sono state trasportate in diversi ospedali dell’area metropolitana di Napoli. Hanno riportato contusioni, escoriazioni e traumi di varia entità, ma nessuna prognosi lascia temere conseguenze permanenti. I sanitari hanno comunque monitorato attentamente la 19enne per sospetti traumi addominali.
Le indagini e l’arresto
La pattuglia del Nucleo Radiomobile di Acerra ha intercettato il ventenne poche ore dopo, mentre tentava di far perdere le proprie tracce. Negli uffici della caserma l’accusa si è fatta pesante: atti persecutori, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e percosse. Su disposizione della Procura di Nola, il giovane è stato trasferito in carcere in attesa dell’udienza di convalida.
Un copione già visto
Il comando provinciale dei carabinieri di Napoli sottolinea come il caso rientri in un quadro preoccupante di violenza di genere che, solo nell’ultimo anno, ha fatto registrare un aumento di denunce per stalking e maltrattamenti tra i più giovani. «È fondamentale — spiegano gli investigatori — che le vittime segnalino immediatamente ogni episodio, anche il più lieve, perché spesso l’aggressività cresce rapidamente di intensità».
Le misure di tutela
Alla 19enne e alle sue amiche è stata offerta la possibilità di accedere a un percorso di assistenza psicologica e legale. Il Centro antiviolenza territoriale ha messo a disposizione un team di supporto. Gli inquirenti stanno valutando la richiesta di un ordine di protezione che vieti all’indagato di avvicinarsi a luoghi frequentati dall’ex compagna.
Il contesto sociale
Acerra non è nuova a episodi di violenza domestica, ma la dinamica di quest’ultimo caso — un investimento volontario in un luogo pubblico — ha scosso la comunità. Il sindaco ha espresso solidarietà alle giovani e ha annunciato una campagna di sensibilizzazione nelle scuole superiori cittadine, puntando su educazione sentimentale e prevenzione dei comportamenti possessivi.
Il prossimo passo
Nelle prossime ore il ventenne comparirà davanti al giudice per l’udienza di convalida. La Procura potrebbe chiedere il giudizio immediato, visti i numerosi elementi raccolti e la flagranza di reato. Nel frattempo gli investigatori stanno approfondendo alcuni messaggi e note vocali sequestrati sul telefono del ragazzo, che documenterebbero ulteriormente la pressione psicologica esercitata sulla ex.
In attesa del processo, resta l’ennesimo monito sulle conseguenze estreme che possono derivare da relazioni malate, specie quando l’ossessione sostituisce il rispetto.
