4 Ottobre 2026, domenica
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Caso Bibbiano, Ruotolo (Pd): “Tanti dovrebbero chiedere scusa. A cominciare da Meloni”

L’eurodeputato dem accusa la destra di aver strumentalizzato la vicenda e difende il lavoro della magistratura: “La politica non può sostituirsi alla giustizia”

“Su Bibbiano la politica ha passato il limite. Ora è il momento delle scuse. A partire dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.”
Parole nette, quelle di Sandro Ruotolo, europarlamentare del Partito Democratico e responsabile Informazione nella segreteria nazionale del partito, che interviene con una nota durissima sulla vicenda giudiziaria esplosa anni fa nel comune emiliano, e che – secondo lui – è stata oggetto di una pesante strumentalizzazione politica.

“Anche quando facevo il giornalista, trovavo insopportabile lo sconfinamento della politica nel campo della cronaca”, osserva Ruotolo. “È inaccettabile che un esponente politico si avventuri a commentare un fatto di cronaca — anche quando ha risvolti sociali o politici — come se fosse suo compito farlo. Una volta che la magistratura entra in campo, tutti devono fare un passo indietro”.

Il riferimento è alla narrazione portata avanti negli anni da una parte della destra, che aveva trasformato l’inchiesta sugli affidi in un caso simbolo da cavalcare politicamente, spesso senza attendere gli esiti dei procedimenti giudiziari.
Una pratica che, secondo Ruotolo, mina la credibilità delle istituzioni e alimenta un clima di sfiducia verso la giustizia: “La politica non può e non deve emettere sentenze, né usare due pesi e due misure a seconda della convenienza: se il sindaco è di destra allora attacco, se è di sinistra allora difendo. La politica deve tacere”.

Ruotolo difende il diritto all’informazione e al dibattito, ma con una distinzione netta: “L’informazione ha il dovere di raccontare i fatti, di offrire elementi verificati, di dare spazio a opinioni diverse. Ma la politica no: non può sostituirsi alla magistratura”.

Infine, l’affondo: “Anche quando le sentenze non piacciono, si rispettano. Si possono criticare, certo, ma non si fugge dalla giustizia, e soprattutto non si strumentalizza l’operato dei magistrati. E lo dico con chiarezza: su quanto è accaduto a Bibbiano, in tanti dovrebbero chiedere scusa. A cominciare dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni”.

Una presa di posizione che riaccende il dibattito sul ruolo della politica nei casi giudiziari e sul confine, spesso sottile, tra informazione, propaganda e giustizia.

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