6 Ottobre 2026, martedì
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Italia protagonista nella ricostruzione dell’Ucraina: “Dalla parte giusta della storia”

Meloni apre la conferenza a Roma: “Il nostro tessuto produttivo è pronto per generare opportunità”. Tajani a Zelensky: “Kiev non è sola”. Intanto, nuovi raid russi sulla capitale ucraina e ripresa dei rifornimenti militari USA.

Roma – “L’Italia può essere protagonista nella ricostruzione dell’Ucraina, non solo per la coerenza con cui si è sempre schierata dalla parte giusta della storia, ma anche per la forza del suo tessuto produttivo, capace di moltiplicare investimenti e opportunità”. Con queste parole, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha aperto i lavori della Conferenza internazionale sulla ricostruzione dell’Ucraina, svoltasi a Roma con la partecipazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Un appuntamento di alto profilo politico ed economico, che intende ribadire l’impegno dell’Italia a fianco di Kiev non solo sul piano militare e diplomatico, ma anche sul terreno della ricostruzione materiale e infrastrutturale, con un ruolo attivo delle imprese italiane.

A rafforzare il messaggio del governo è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha voluto rivolgersi direttamente a Zelensky, presente in sala: “L’Ucraina non è sola. Vogliamo sostenere la libertà, l’indipendenza, e contribuire in prima linea alla ricostruzione del Paese”.

Il vertice si è svolto in un momento delicato, segnato da un nuovo massiccio attacco russo contro Kiev: almeno due le vittime accertate in seguito a un raid notturno condotto con droni. Un’ulteriore conferma – per molti presenti – della necessità di mantenere alta la mobilitazione internazionale a sostegno dell’Ucraina, nonostante il perdurare del conflitto.

La visita di Zelensky in Italia ha incluso anche due incontri dal forte valore simbolico: il colloquio con Papa Leone XIV a Castel Gandolfo, durante il quale il Pontefice ha rinnovato l’offerta del Vaticano come sede per eventuali negoziati di pace tra Mosca e Kiev; e l’incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha ribadito il pieno appoggio dell’Italia al popolo ucraino.

Intanto, sul fronte militare, gli Stati Uniti hanno ripreso l’invio di forniture belliche a Kiev, tra cui proiettili d’artiglieria da 155 mm e missili GMLRS per sistemi a lancio multiplo. Un segnale di continuità strategica, dopo che nei giorni scorsi l’amministrazione Trump aveva temporaneamente bloccato alcune spedizioni di armamenti.

Tra droni e diplomazia, tra bombe e conferenze, l’Ucraina continua a vivere sospesa tra guerra e ricostruzione. E l’Italia, almeno nelle intenzioni, intende esserci.

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