MACERATA – Un improvviso malore si è rivelato fatale per un operaio di circa cinquant’anni, impegnato nei lavori di elettrificazione della rete ferroviaria lungo la tratta Macerata-Albacina. L’uomo si è accasciato al suolo poco prima delle 12 di ieri, mentre si trovava nei pressi dei binari nella frazione di Sforzacosta.
Immediata la chiamata ai soccorsi, ma all’arrivo dei sanitari non c’era già più nulla da fare: i tentativi di rianimazione si sono rivelati inutili e il decesso è stato constatato sul posto. Ancora da chiarire con precisione le cause del malore, ma secondo una prima ricostruzione si sarebbe trattato di un arresto cardiaco.
L’uomo stava operando nell’ambito dei lavori programmati per l’elettrificazione della linea ferroviaria Macerata-Albacina, sospesa durante l’estate proprio per consentire l’esecuzione degli interventi infrastrutturali.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, che hanno eseguito i rilievi di legge, e il personale del Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPSAL) dell’Azienda Sanitaria Territoriale, per gli accertamenti legati alla sicurezza sul lavoro.
L’identità dell’operaio non è stata ancora resa nota ufficialmente, in attesa di informare i familiari. La magistratura valuterà ora se disporre l’autopsia per chiarire le cause esatte della morte. Nel frattempo, il cantiere è stato temporaneamente sospeso.
La vicenda riaccende l’attenzione sulla tutela della salute nei luoghi di lavoro, soprattutto in contesti esposti a condizioni fisiche gravose, come i cantieri ferroviari in piena estate.
