5 Ottobre 2026, lunedì
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San Gimignano, poliziotto penitenziario aggredito da detenuti: è grave

Violenta aggressione nel carcere di San Gimignano: un agente del reparto sicurezza finisce in ospedale con diverse fratture. Il sindacato Uilpa: “Serve tutela per chi lavora in prima linea”.

SAN GIMIGNANO (SIENA) – È stato brutalmente aggredito da un gruppo di detenuti del reparto Alta Sicurezza mentre stava svolgendo un’ordinaria attività di osservazione all’interno del carcere di San Gimignano. Un agente della polizia penitenziaria è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato d’urgenza in ospedale, dove gli sono state riscontrate diverse fratture.

A darne notizia è il sindacato Uilpa Polizia Penitenziaria, che parla di una “vile aggressione” le cui motivazioni restano ancora da chiarire. L’episodio ha riacceso l’allarme sulla sicurezza all’interno degli istituti di pena, in particolare nei reparti che ospitano detenuti ad alta pericolosità.

Il sindacato, nel manifestare solidarietà al collega ferito e auspicandone una pronta guarigione, chiede misure immediate: “È necessario – si legge in una nota – che i responsabili dell’aggressione vengano tempestivamente trasferiti e che la direzione dell’istituto adotti provvedimenti non solo per il benessere psicofisico dei reclusi, ma anche, e soprattutto, per la tutela del personale impegnato quotidianamente nella sicurezza”.

L’episodio rilancia un tema delicato e spesso trascurato: quello delle condizioni di lavoro degli agenti penitenziari, chiamati a operare in un contesto difficile, sovente con risorse limitate e sotto una pressione costante. La Uilpa invita il Ministero della Giustizia ad aprire una riflessione seria e concreta su un sistema penitenziario che – denuncia – “non può più permettersi di ignorare il crescente rischio cui è esposto chi indossa la divisa”.

Le indagini interne sono in corso per ricostruire con esattezza la dinamica dell’aggressione e identificare tutti i detenuti coinvolti.

SAN GIMIGNANO (SIENA) – È stato brutalmente aggredito da un gruppo di detenuti del reparto Alta Sicurezza mentre stava svolgendo un’ordinaria attività di osservazione all’interno del carcere di San Gimignano. Un agente della polizia penitenziaria è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato d’urgenza in ospedale, dove gli sono state riscontrate diverse fratture.

A darne notizia è il sindacato Uilpa Polizia Penitenziaria, che parla di una “vile aggressione” le cui motivazioni restano ancora da chiarire. L’episodio ha riacceso l’allarme sulla sicurezza all’interno degli istituti di pena, in particolare nei reparti che ospitano detenuti ad alta pericolosità.

Il sindacato, nel manifestare solidarietà al collega ferito e auspicandone una pronta guarigione, chiede misure immediate: “È necessario – si legge in una nota – che i responsabili dell’aggressione vengano tempestivamente trasferiti e che la direzione dell’istituto adotti provvedimenti non solo per il benessere psicofisico dei reclusi, ma anche, e soprattutto, per la tutela del personale impegnato quotidianamente nella sicurezza”.

L’episodio rilancia un tema delicato e spesso trascurato: quello delle condizioni di lavoro degli agenti penitenziari, chiamati a operare in un contesto difficile, sovente con risorse limitate e sotto una pressione costante. La Uilpa invita il Ministero della Giustizia ad aprire una riflessione seria e concreta su un sistema penitenziario che – denuncia – “non può più permettersi di ignorare il crescente rischio cui è esposto chi indossa la divisa”.

Le indagini interne sono in corso per ricostruire con esattezza la dinamica dell’aggressione e identificare tutti i detenuti coinvolti.

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