ROMA – L’Italia si prepara a un cambiamento repentino del tempo, con nubifragi attesi tra oggi e domani su diverse regioni, e il primo effetto visibile è la riduzione delle città contrassegnate dal bollino rosso per le ondate di calore. Secondo l’ultimo bollettino del Ministero della Salute, i centri urbani al massimo livello di allerta passano da 20 a 15.
Restano comunque in allerta rossa molte grandi città, tra cui Ancona, Bologna, Bolzano, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Trieste e Viterbo. Milano e Torino, che nei giorni scorsi figuravano tra le più esposte, scendono al livello giallo, che segnala una pre-allerta per il possibile impatto del caldo soprattutto sui soggetti vulnerabili.
A preoccupare è anche la persistenza di temperature elevate in alcune città: Bologna, Bolzano, Firenze e Perugia sono ininterrottamente in bollino rosso dal 26 giugno, un dato che nessun’altra città italiana ha finora raggiunto nel 2025. In queste località, l’intensità e la durata della calura rappresentano un rischio costante per la salute pubblica.
Il Lazio è la regione più colpita, con tutte e cinque le province – Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo – ancora classificate a rischio massimo.
Scendendo di un gradino nella scala dell’allerta, sono 11 le città in bollino giallo: oltre a Milano e Torino, compaiono anche Bari, Brescia, Catania, Civitavecchia, Messina, Napoli, Reggio Calabria, Venezia e Verona.
Unica eccezione a metà strada tra rosso e giallo è Cagliari, che resta contrassegnata dal bollino arancione, indicatore di rischio elevato per le persone fragili, come anziani e soggetti con patologie croniche.
L’arrivo di temporali e rovesci potrà offrire un sollievo temporaneo, ma le autorità sanitarie raccomandano prudenza: l’alternanza tra caldo intenso e fenomeni estremi potrebbe mettere ulteriormente alla prova le fasce più vulnerabili della popolazione.
