6 Ottobre 2026, martedì
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Appalti truccati nelle carceri: maxi-inchiesta per corruzione

Perquisizioni in tutta Italia su lavori edili negli istituti penitenziari lombardi. Sotto indagine un ingegnere del Provveditorato regionale

MILANO — La Procura della Repubblica di Milano ha avviato un’indagine per presunta corruzione in relazione a una serie di gare d’appalto per lavori edili all’interno degli istituti penitenziari della Lombardia. Al centro dell’inchiesta figura un ingegnere in servizio presso il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria per la Lombardia, con il ruolo di progettista e direttore dei lavori in diversi interventi eseguiti nelle carceri della regione.

L’ipotesi degli inquirenti è che alcuni appalti pubblici siano stati pilotati a favore di imprese compiacenti, in violazione delle regole sulla trasparenza e la concorrenza.

Su delega della Procura milanese, il Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Milano sta eseguendo perquisizioni in varie città italiane. I controlli riguardano diverse persone, alcune delle quali legate a vario titolo al Provveditorato regionale.

Contemporaneamente, sono in corso acquisizioni di documenti e materiale utile presso gli uffici dell’ente regionale coinvolto. Le indagini puntano a ricostruire il meccanismo delle presunte irregolarità e a individuare eventuali responsabilità penali e amministrative.

L’inchiesta è in una fase preliminare, ma apre un nuovo fronte d’attenzione sulla gestione degli appalti pubblici in ambito penitenziario, un settore tradizionalmente delicato e cruciale per il funzionamento del sistema carcerario.

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