CATANIA — È una gru alta, rimasta in posizione troppo vicina alla pista, la causa che ha paralizzato dalle prime ore di giovedì 3 luglio l’aeroporto di Catania-Fontanarossa. Tutte le operazioni di volo sono state sospese, sia in arrivo che in partenza, a causa dell’assenza delle necessarie condizioni di sicurezza per la navigazione aerea.
A comunicarlo è stata SAC, la società di gestione dello scalo etneo, che in una nota ha spiegato come la presenza di “ostacoli lungo le direttrici di atterraggio e decollo poste a ovest della pista” abbia costretto le autorità a bloccare le operazioni. Il riferimento è a una gru di grandi dimensioni utilizzata per lavori notturni all’esterno dell’aeroporto: si tratta di un mezzo impiegato da RFI (Rete Ferroviaria Italiana) nel cantiere per l’ampliamento della pista, non di competenza diretta della SAC.
Il macchinario, secondo quanto emerso, non sarebbe stato rimosso in tempo al termine delle operazioni notturne, rimanendo in una posizione incompatibile con i parametri di sicurezza aerea stabiliti da ENAV (l’Ente nazionale per l’assistenza al volo) ed ENAC (l’Ente nazionale per l’aviazione civile), che hanno disposto la chiusura temporanea dello scalo.
La gru, fanno sapere fonti aeroportuali, sarebbe già stata spostata, ma sono in corso verifiche tecniche e controlli di sicurezza per consentire una ripresa regolare delle operazioni.
Nel frattempo, migliaia di passeggeri sono rimasti a terra, in attesa di informazioni o di essere riprotetti su altri voli. Molti arrivi sono stati dirottati sugli aeroporti di Palermo e Comiso, aggravando ulteriormente i disagi. La SAC invita i viaggiatori a “verificare con la propria compagnia aerea lo stato del volo prima di recarsi in aeroporto”.
Si attendono aggiornamenti nelle prossime ore sull’evoluzione della situazione e sui tempi per la piena riattivazione dello scalo.
