L’inflazione torna a muoversi, seppur lentamente. A giugno 2025, secondo le stime preliminari diffuse oggi dall’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo ha registrato un incremento dello 0,2% su base mensile e una crescita dell’1,7% rispetto a giugno 2024. Un segnale moderato, ma che conferma la ripresa di una dinamica inflattiva più visibile soprattutto in alcuni comparti della spesa quotidiana.
A trainare l’aumento sono stati in particolare i beni alimentari, per la cura della casa e della persona, la cui crescita tendenziale è passata dal +2,7% di maggio al +3,1% di giugno. Un’accelerazione che incide direttamente sul carrello della spesa e che riflette le pressioni ancora presenti in settori ad alta esposizione ai costi energetici e logistici.
In rialzo anche i prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto – come generi alimentari, carburanti e articoli per l’igiene personale – che passano dal +1,5% al +2,1%. Queste variazioni, seppur contenute, hanno un impatto immediato sulla percezione dei consumatori, poiché riguardano beni acquistati regolarmente.
Il dato di giugno si inserisce in un contesto di graduale stabilizzazione dei prezzi, dopo la fase di forte volatilità sperimentata tra il 2022 e il 2023. Resta da vedere se i prossimi mesi confermeranno questa tendenza o se si assisterà a nuove oscillazioni legate alle dinamiche internazionali e alle politiche monetarie.
