WASHINGTON – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, torna a colpire sull’Iran, respingendo con forza ogni accusa di ammorbidimento verso Teheran. In un post pubblicato su Truth Social, il social network che ha sostituito Twitter come suo canale preferito, Trump ha smentito categoricamente qualsiasi trattativa in corso con il regime degli ayatollah.
“Dite a quel falso del senatore democratico Chris Coons che non sto offrendo nulla all’Iran”, ha scritto il presidente, accusando l’esponente del Partito Democratico di diffondere menzogne. “A differenza di Obama – ha aggiunto – che ha pagato miliardi di dollari nell’ambito dello stupido ‘Jcpoa della strada verso l’arma nucleare’ (che ora sarebbe già scaduto!), io non sto nemmeno parlando con loro, dal momento che abbiamo completamente distrutto i loro impianti nucleari”.
Il riferimento è al Joint Comprehensive Plan of Action (Jcpoa), l’accordo sul nucleare iraniano siglato nel 2015 durante l’amministrazione Obama, che Trump ha stracciato unilateralmente nel 2018 definendolo un “disastro”. L’intesa, sottoscritta da Stati Uniti, Unione Europea, Russia e Cina, prevedeva il congelamento del programma nucleare iraniano in cambio della revoca delle sanzioni. Per Trump, invece, rappresentava una resa inaccettabile.
L’uscita pubblica del presidente avviene in un momento di crescente tensione in Medio Oriente e in un clima politico interno infuocato, con la campagna per le elezioni presidenziali del 2024 ormai in pieno svolgimento. La dichiarazione punta a rafforzare la sua immagine di uomo forte in politica estera, in netto contrasto con le amministrazioni democratiche.
La Casa Bianca, per ora, non ha commentato ufficialmente, ma il messaggio è chiaro: nessuna apertura verso Teheran, nessuna trattativa in corso e la promessa, più volte ripetuta da Trump, di mantenere una linea di massima pressione sull’Iran, nel nome della sicurezza nazionale e della deterrenza nucleare.
