6 Ottobre 2026, martedì
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Tragedia sull’Adda: 40enne annega sotto gli occhi degli amici

Inutili i tentativi di soccorso. L’uomo, di origini romene, si era immerso per un bagno tra Trezzo e Vaprio d’Adda. Il corpo è stato recuperato dai sommozzatori a cinque metri di profondità.

È finita in tragedia una domenica di relax lungo il fiume Adda. Un uomo di 40 anni, di origini romene, è annegato nel pomeriggio di ieri nelle acque tra Trezzo e Vaprio d’Adda, nel Milanese, sotto gli occhi impotenti degli amici che erano con lui. Il suo corpo è stato ritrovato e recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco dopo ore di ricerche.

L’allarme è scattato poco dopo le 16, quando il quarantenne si è avvicinato all’acqua, scendendo alcuni gradoni in cemento in una zona nota per la presenza di una piattaforma parzialmente sommersa. Poco dopo l’ingresso nel fiume, l’uomo avrebbe accusato un malore, perdendo il controllo e scomparendo sotto la superficie. Alcuni testimoni presenti sulla riva raccontano di averlo sentito gridare aiuto, mentre i compagni hanno cercato disperatamente di soccorrerlo, senza riuscire a riportarlo a galla.

La corrente del fiume, in quel tratto particolarmente insidiosa, lo ha trascinato via in pochi istanti. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco, con il supporto dei sommozzatori e di un elicottero. Le ricerche si sono concluse nel tardo pomeriggio: il corpo è stato individuato a circa 15 metri dalla riva, sul versante di Vaprio, a una profondità di cinque metri.

L’area, meta frequente di bagnanti e famiglie durante l’estate, è spesso teatro di incidenti, nonostante i ripetuti appelli alla prudenza. Anche in questo caso, l’apparente tranquillità delle acque ha tradito la reale pericolosità del fiume.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri per gli accertamenti di rito. La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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