Un altro volo Air India costretto a rientrare d’urgenza per un’anomalia tecnica. Cresce la tensione sulla flotta dei Dreamliner.
HONG KONG — A pochi giorni dal disastro aereo che giovedì ha coinvolto un Boeing 787 della Air India ad Ahmedabad, provocando grande preoccupazione nell’opinione pubblica e negli ambienti dell’aviazione civile, un altro velivolo identico della compagnia è stato costretto a rientrare in aeroporto poco dopo il decollo. Il volo AI315, decollato domenica da Hong Kong con destinazione Nuova Delhi, ha interrotto la sua rotta dopo appena 61 minuti in volo a causa di quello che le autorità indiane hanno definito un “problema tecnico”.
Secondo i dati tracciati dal portale specializzato Flightaware, l’aereo – un Boeing 787-8 Dreamliner – non ha mai raggiunto l’altitudine di crociera tipica per i voli intercontinentali. Dopo essersi stabilizzato per alcuni minuti attorno ai 7.000 metri, ha ridotto la velocità e ha avviato una discesa controllata, facendo ritorno allo scalo di partenza, dove è atterrato in sicurezza.
In un comunicato ufficiale, Air India ha confermato che l’atterraggio è avvenuto “senza alcun problema” e che l’aeromobile è attualmente sottoposto a controlli approfonditi “a titolo puramente precauzionale”. La compagnia ha inoltre assicurato che “tutti i passeggeri sono stati riprotetti su altri voli per raggiungere la destinazione prevista nel più breve tempo possibile”.
L’episodio avviene in un momento particolarmente delicato per il vettore di bandiera indiano. Giovedì scorso, un altro Boeing 787 era precipitato nei pressi dell’aeroporto di Ahmedabad, in circostanze ancora in fase di accertamento da parte delle autorità competenti. Al momento non vi sono indicazioni ufficiali che colleghino direttamente i due episodi, ma l’utilizzo dello stesso modello di aeromobile – il Dreamliner di Boeing – solleva interrogativi sulle condizioni della flotta e sui protocolli di manutenzione.
Air India, recentemente al centro di un ambizioso piano di rilancio sotto la guida del gruppo Tata, si trova così a dover gestire non solo l’aspetto tecnico degli interventi sui velivoli ma anche un delicato fronte reputazionale. L’attenzione internazionale rimane alta, mentre si attendono gli esiti delle verifiche tecniche e delle eventuali raccomandazioni da parte dell’autorità per l’aviazione civile indiana.
Nel frattempo, la compagnia ha ribadito il proprio impegno “per garantire la sicurezza dei passeggeri, che rimane la priorità assoluta”. Un’affermazione che, alla luce degli ultimi eventi, dovrà ora essere dimostrata con rigore e trasparenza.
