Cene (Bergamo) – Una quieta abitazione in via Fanti 53, nel cuore della Val Seriana, è diventata teatro di un dramma familiare che ha scosso l’intera comunità. Rubens Bertocchi, 55 anni, ha ucciso la moglie Elena Belloni, di quattro anni più giovane, sparandole con una pistola regolarmente detenuta. Poi ha rivolto l’arma contro sé stesso e si è tolto la vita. A scoprire quanto accaduto è stato il figlio ventenne della coppia, che non riuscendo a entrare in casa ha dato l’allarme.
L’omicidio-suicidio si è consumato all’interno dell’appartamento in cui la coppia viveva con i due figli. Le forze dell’ordine sono intervenute nella serata di mercoledì, dopo la chiamata del giovane, allarmato dal silenzio e dall’impossibilità di accedere all’abitazione. Sul posto i vigili del fuoco hanno forzato la porta, facendo la tragica scoperta.
Le indagini sono state affidate ai carabinieri della Compagnia di Clusone e del Nucleo investigativo di Bergamo, coordinate dal sostituto procuratore Giampiero Golluccio. Gli inquirenti hanno sequestrato l’appartamento e i telefoni cellulari della coppia, nella speranza di ricostruire le motivazioni che hanno spinto Bertocchi a un gesto così estremo. All’interno dell’abitazione non sarebbero stati trovati biglietti o messaggi espliciti. Tuttavia, secondo quanto emerso nelle prime ore dell’inchiesta, l’uomo avrebbe inviato un messaggio inquietante a una persona vicina alla moglie, annunciando in qualche modo le sue intenzioni.
Rubens Bertocchi lavorava come guardia giurata, mentre la moglie era impiegata. In passato la famiglia aveva gestito un negozio di alimentari, un’attività che li aveva resi ben noti nel paese. “Erano una famiglia conosciuta e ben inserita nella comunità”, ha dichiarato il sindaco di Cene, Edilio Moreni, visibilmente colpito. “Siamo sconvolti. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare una simile tragedia”.
Cene, piccolo comune della provincia bergamasca, si è stretto in un silenzio attonito. La notizia si è diffusa in poche ore, lasciando spazio a dolore, incredulità e domande senza risposte. In attesa che le indagini facciano piena luce, resta il vuoto devastante lasciato da una violenza insensata, consumata tra le mura domestiche.
