27 Ottobre 2026, martedì
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Scossa nei Campi Flegrei, cedimento a Pompei: danneggiata una struttura in restauro

Il sisma riapre una ferita del passato: crollano parte di un muro e una volta nell’insula Meridionalis. Nessun ferito, area in sicurezza

POMPEI — Il cuore archeologico più famoso al mondo torna a fare i conti con la fragilità del suo patrimonio. In concomitanza con lo sciame sismico che sta interessando in questi giorni l’area dei Campi Flegrei, un cedimento strutturale è stato registrato nel Parco archeologico di Pompei: a crollare parzialmente sono stati un muro e una porzione di volta nell’insula Meridionalis, una zona già nota per essere stata gravemente lesionata dal terremoto dell’Irpinia nel 1980.

La struttura interessata, già oggetto di interventi di messa in sicurezza dopo il sisma del secolo scorso, si trovava attualmente in fase di restauro. Il crollo, che non ha fortunatamente provocato feriti, è avvenuto in un’area che era stata preventivamente puntellata proprio per la sua vulnerabilità, e che non ospitava né affreschi né reperti mobili.

Il Parco archeologico, in una nota ufficiale, ha precisato che «non ci sono danni a persone né a elementi decorativi di rilievo», rassicurando sul fatto che «le squadre di tecnici e restauratori sono già al lavoro per la messa in sicurezza dell’area e per una verifica puntuale delle condizioni strutturali dell’intero comparto».

Il cedimento riaccende i riflettori sulla fragilità del sito archeologico in un momento particolarmente delicato, in cui il territorio campano convive con una crescente attività sismica. Pompei, pur non essendo nel cuore del bradisismo flegreo, risente comunque delle sollecitazioni telluriche della regione, con rischi potenziali per le sue strutture millenarie, molte delle quali ancora in fase di consolidamento.

Il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel, ha sottolineato l’importanza del monitoraggio costante e della sinergia tra tutela e prevenzione: «Questo episodio conferma quanto sia fondamentale proseguire con gli interventi programmati e potenziare le misure di prevenzione antisismica. Il patrimonio di Pompei è straordinario ma anche estremamente delicato: ogni scossa è un campanello d’allarme».

Le autorità locali, insieme alla Soprintendenza e alla Protezione Civile, restano in allerta per possibili ulteriori movimenti tellurici. Intanto l’area interessata dal cedimento è stata prontamente transennata e interdetta ai visitatori, mentre proseguono senza sosta le attività di controllo in tutto il Parco.

Un episodio che, seppur contenuto nei danni, ricorda quanto la tutela dei beni culturali in Italia sia anche una sfida geologica.

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