5 Ottobre 2026, lunedì
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Droga per corrispondenza: 30enne arrestato a Ceccano dopo un sequestro alle Poste in Sardegna

Una spedizione sospetta ad Arzachena fa scattare l’indagine: i Carabinieri incastrano il mittente grazie a un’operazione congiunta. Rinvenuti in casa hashish, marijuana e quasi 19mila euro in contanti.

Ceccano – Un pacco sospetto intercettato all’ufficio postale di Arzachena, in Sardegna, ha innescato una brillante operazione antidroga culminata questa mattina con l’arresto in flagranza di un trentenne italiano residente a Ceccano, in provincia di Frosinone. L’uomo è accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

L’indagine ha preso il via grazie alla segnalazione dei dipendenti delle Poste Italiane di Arzachena, insospettiti da un collo in transito. All’interno del pacco, sequestrato dai Carabinieri della locale Stazione, sono stati trovati circa 100 grammi di hashish. Un’anomalia che ha immediatamente attivato i militari, i quali, attraverso rapidi accertamenti, sono riusciti a risalire sia al destinatario sardo sia al mittente laziale del plico.

È scattata così un’azione coordinata tra le Stazioni dei Carabinieri di Arzachena e Ceccano, che hanno effettuato in contemporanea una perquisizione presso i domicili dei due soggetti coinvolti. Ed è proprio nell’abitazione del trentenne ceccanese che è emersa la parte più consistente del traffico: 13 panetti di hashish per un peso complessivo di circa 780 grammi, 13 bustine di marijuana pari a 110 grammi e l’occorrente per il confezionamento delle dosi. Inoltre, i militari hanno rinvenuto e sequestrato ben 18.600 euro in contanti, presumibilmente frutto dell’attività di spaccio.

Determinante, ai fini investigativi, il ritrovamento nell’abitazione dei panetti di hashish confezionati con lo stesso involucro del pacco bloccato in Sardegna: un dettaglio che non ha lasciato spazio a dubbi sull’identità del mittente.

L’uomo è stato dunque tratto in arresto e, su disposizione della Procura della Repubblica, trasferito presso la casa circondariale di Frosinone.

L’operazione rappresenta un efficace esempio di sinergia tra reparti territoriali dell’Arma dei Carabinieri, dimostrando come la loro presenza capillare sia uno strumento strategico nella lotta quotidiana contro la criminalità diffusa.

In attesa del processo, si ricorda che l’arrestato è da ritenersi presunto innocente, secondo quanto stabilito dai principi costituzionali, fino a una eventuale condanna definitiva.

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