7 Ottobre 2026, mercoledì
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Delitto di Garlasco, nuova svolta: “Impronta di Andrea Sempio accanto al corpo di Chiara”

Lo rivela il Tg1 in esclusiva: una perizia disposta dalla Procura di Pavia avrebbe rilevato la presenza dell’impronta del 37enne vicino alla vittima. Il dettaglio emerge mentre Sempio diserta l’interrogatorio. Sentiti Alberto Stasi e Marco Poggi. Trovati nuovi oggetti in un canale a Tromello.

GARLASCO – Un’impronta. Un dettaglio forse decisivo che potrebbe riaprire completamente il quadro investigativo sull’omicidio di Chiara Poggi, la giovane uccisa nella sua villetta di via Pascoli il 13 agosto 2007. Secondo quanto rivelato dal Tg1 in esclusiva, una perizia disposta dalla Procura di Pavia nell’ambito dei nuovi accertamenti avrebbe individuato un’impronta attribuibile ad Andrea Sempio accanto al corpo della ragazza. È un elemento potenzialmente dirompente, che rilancia un caso mai davvero chiuso, nemmeno dopo la condanna definitiva di Alberto Stasi, l’ex fidanzato di Chiara, oggi in carcere.

Il dettaglio emerge nel giorno in cui, a distanza di quasi 18 anni dal delitto, i magistrati hanno convocato tre figure chiave: Alberto Stasi, Andrea Sempio e Marco Poggi, fratello della vittima. I tre avrebbero dovuto essere ascoltati in contemporanea, in sedi diverse, per evitare contatti e fughe di notizie. Ma Sempio non si è presentato, sollevando un’eccezione procedurale. Stasi, invece, si è sottoposto all’interrogatorio, mentre Marco Poggi è stato sentito a Venezia.

Sempio diserta l’interrogatorio, scontro su un vizio di forma

Il 37enne Andrea Sempio, amico di Marco Poggi e figura già menzionata nelle indagini passate ma mai formalmente coinvolta, è oggi indagato nell’ambito di una nuova inchiesta che ipotizza un omicidio commesso da più persone. Tuttavia, all’appuntamento in Procura a Pavia non si è presentato. I suoi legali, Angela Taccia e Massimo Lovati, hanno depositato una memoria sollevando un vizio formale nell’atto di convocazione.

Secondo la difesa, mancava l’avvertimento obbligatorio previsto dall’articolo 375 comma 2 lettera D del codice di procedura penale, che consente al pubblico ministero di disporre l’accompagnamento coattivo in caso di assenza ingiustificata. In assenza di questo passaggio, l’invito a comparire sarebbe nullo. Nessuno dei due avvocati si è presentato di persona in Procura.

Ora la palla passa ai magistrati, che potrebbero notificare un nuovo atto corretto, oppure contestare la fondatezza dell’eccezione e procedere con ulteriori misure, inclusa la possibilità di un accompagnamento forzato. La strategia legale fa intuire la linea difensiva: resistere a oltranza e mettere in discussione ogni atto.

A sottolineare il clima teso è anche il tono usato sui social da Angela Taccia, che su Instagram ha pubblicato una storia con la scritta: “Guerra dura senza paura. CPP we love you”, accompagnata da emoji provocatorie. Un gesto simbolico che conferma l’intenzione di affrontare a muso duro la nuova fase processuale.

Stasi: “Ha risposto a tutte le domande”

Diversa la posizione di Alberto Stasi, che si è presentato puntualmente in Procura a Pavia ed è stato ascoltato per oltre due ore. Lo riferisce il suo avvocato, Antonio De Rensis, visibilmente soddisfatto all’uscita: “Siamo contenti di essere venuti e di aver risposto a tutte le domande. Abbiamo fiducia nel lavoro della Procura, e continuiamo ad averne sempre più”, ha dichiarato ai cronisti.

Secondo indiscrezioni, l’interrogatorio avrebbe toccato temi legati alla rete di amicizie del fratello di Chiara, alla frequentazione della villetta di via Pascoli e al contesto relazionale in cui si muovevano i protagonisti del caso. Nessun dettaglio ufficiale è stato fornito, ma gli inquirenti sembrano orientati ad approfondire connessioni finora rimaste in ombra.

Sentito anche Marco Poggi: il fratello testimone chiave

Anche Marco Poggi, fratello di Chiara, è stato ascoltato dalla Procura di Venezia, dove oggi vive e lavora. Un ritorno doloroso a un passato che ha segnato la sua adolescenza e che, nonostante gli anni, continua a generare interrogativi. Gli investigatori hanno voluto raccogliere il suo punto di vista come testimone, in relazione al contesto familiare e alle frequentazioni comuni tra Chiara e Sempio.

Nuove perquisizioni e oggetti rinvenuti in un canale a Tromello

A rendere ancora più fitto il quadro investigativo, un dettaglio emerso da una delle ultime attività di indagine: il dragaggio di un canale a Tromello, non lontano da Garlasco. Su segnalazione di un testimone, le autorità hanno recuperato un martello da muratore e altri oggetti nei pressi dell’abitazione dove un tempo viveva la nonna delle cugine di Chiara, le gemelle Cappa. Gli oggetti sono ora al vaglio dei RIS per accertare eventuali collegamenti con il delitto.

Una nuova direzione per il caso Garlasco

L’impronta ritrovata, le nuove testimonianze e i reperti rinvenuti sembrano indicare una svolta in un caso che l’opinione pubblica non ha mai davvero archiviato. Se l’impronta attribuita ad Andrea Sempio dovesse trovare conferma e congruità con la scena del crimine, il quadro giudiziario potrebbe mutare radicalmente.

A quasi due decenni dall’omicidio di Chiara Poggi, la verità potrebbe essere ancora da scrivere. E questa volta, la giustizia sembra disposta ad andare fino in fondo.

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