Martedì 20 maggio si profila come una giornata decisiva per le indagini sul delitto di Garlasco, con un fitto calendario di audizioni che coinvolgeranno tre figure centrali della vicenda giudiziaria: Alberto Stasi, Andrea Sempio e Marco Poggi, fratello della vittima Chiara Poggi. Le convocazioni sono state fissate quasi in simultanea tra la Procura di Pavia e quella di Venezia, in un incrocio temporale che – secondo indiscrezioni – risponderebbe alla volontà degli inquirenti di limitare il rischio di fughe di notizie e di eventuali contatti tra le persone coinvolte.
Alberto Stasi, già condannato in via definitiva per l’omicidio della giovane Chiara Poggi avvenuto nel 2007, è stato convocato come testimone assistito, una figura giuridica che prevede la presenza obbligatoria del difensore durante l’audizione.
“Alberto è sereno e a completa disposizione dell’autorità giudiziaria. Risponderà, come ha sempre fatto, a tutte le domande che gli verranno poste”, ha dichiarato l’avvocata Giada Bocellari, che fa parte del collegio difensivo di Stasi. “Nel corso dell’intero procedimento, non si è mai avvalso della facoltà di non rispondere. Ha sempre collaborato con piena trasparenza, fornendo la sua versione dei fatti. E continuerà a farlo anche ora”, ha ribadito la legale.
La giornata vedrà anche l’audizione di Andrea Sempio, nome tornato agli onori delle cronache nel 2016 quando, sulla base di una consulenza tecnica di parte, si ipotizzò un suo possibile coinvolgimento nella vicenda. Quella pista fu poi archiviata dalla Procura. Nonostante ciò, Sempio continua a essere citato in molte delle discussioni pubbliche e mediatiche sul caso, e la sua convocazione di oggi viene letta come un tentativo di fare definitiva chiarezza su tutti gli aspetti rimasti in ombra.
Nel frattempo, Marco Poggi, fratello di Chiara, sarà ascoltato dalla Procura di Venezia. Una scelta, questa, che potrebbe essere dettata da ragioni logistiche o da un’esigenza di riservatezza investigativa, vista la delicatezza del momento.
Il delitto di Garlasco, a diciotto anni di distanza, continua a sollevare interrogativi, dubbi e nuove piste da verificare. La contemporaneità delle tre audizioni rappresenta un passaggio potenzialmente significativo nell’evoluzione di uno dei casi giudiziari più controversi degli ultimi decenni.
Gli inquirenti, per ora, mantengono il più stretto riserbo sui contenuti delle convocazioni. Ma la giornata di martedì potrebbe offrire elementi nuovi per scrivere un ulteriore capitolo – forse più chiaro – di una vicenda ancora avvolta da numerosi interrogativi.
