6 Ottobre 2026, martedì
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Zan (PD): «Contro l’odio e la censura, in piazza per i diritti di tutte e tutti»

Alla vigilia della Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia, il Partito Democratico scende in piazza Ostiense a Roma. Zan: «Italia fanalino di coda in Europa, il governo Meloni smantella i diritti LGBTQIA+»

Roma – «In un Paese che arretra sui diritti, è fondamentale alzare la voce». È questo il messaggio con cui Alessandro Zan, europarlamentare e responsabile Diritti del Partito Democratico, annuncia la partecipazione del PD alla manifestazione in programma domani a piazza Ostiense, a Roma, in occasione della Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia.

Il partito si schiera al fianco della comunità LGBTQIA+ per ribadire il proprio impegno nella difesa dei diritti, della libertà e dell’autodeterminazione di ogni persona, in un contesto che, denuncia Zan, si sta facendo sempre più ostile: «Mai come oggi – dichiara – è importante reagire a un clima d’odio che sa di repressione e censura».

L’allarme arriva anche dai dati più recenti: la Rainbow Map 2024, pubblicata dall’ILGA-Europe, segnala un crollo dell’Italia nella classifica dei Paesi europei per la tutela dei diritti LGBTQIA+. «Siamo scivolati dietro a Lituania, Macedonia del Nord, Kosovo, Serbia, Albania – osserva Zan – e appena sopra l’Ungheria di Orbán. È un dato che fotografa perfettamente gli effetti delle politiche regressiste del governo Meloni».

Nel mirino del Partito Democratico ci sono diverse azioni dell’esecutivo in carica: l’assenza di normative efficaci contro i crimini d’odio, la delegittimazione delle famiglie arcobaleno, la patologizzazione dei percorsi di affermazione di genere per le persone trans, la ridicolizzazione dell’identità di genere e il ricorso a falsi ideologici, come l’inesistente “ideologia gender”, per ostacolare i progetti educativi nelle scuole.

«Il disegno è chiaro: colpire le minoranze, cancellare il riconoscimento delle differenze, normalizzare la discriminazione» accusa Zan. «Ma noi non ci rassegniamo. Saremo in piazza per difendere con determinazione ciò che questo governo vuole demolire: la dignità, la libertà, la possibilità di essere se stessi senza paura».

La mobilitazione, sottolineano dal PD, sarà anche un’occasione per lanciare un messaggio forte alla società civile e alle istituzioni europee: l’Italia non può permettersi di diventare un avamposto dell’intolleranza. «Difendere i diritti non è una battaglia di parte – conclude Zan – è un dovere democratico. E noi continueremo a farlo, ovunque e con chiunque condivida questa visione».

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