Una delegazione parlamentare italiana partirà domani per una missione nella Striscia di Gaza, con l’obiettivo di denunciare la catastrofe umanitaria in atto e riaffermare il valore universale del diritto internazionale. L’iniziativa è promossa dall’intergruppo parlamentare per la pace tra Israele e Palestina, che riunisce rappresentanti del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi e Sinistra.
La missione vede la partecipazione di una composita rappresentanza istituzionale e della società civile: accanto ai parlamentari, viaggeranno anche docenti universitari esperti di diritto internazionale, operatori di organizzazioni non governative impegnate nella tutela dei diritti umani, giornaliste e giornalisti.
Per il Partito Democratico prenderanno parte alla delegazione Laura Boldrini, presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, insieme a Valentina Ghio, Arturo Scotto, Nico Stumpo, Rachele Scarpa e all’europarlamentare Cecilia Strada. La loro presenza testimonia l’impegno politico per riportare al centro dell’agenda internazionale la tragedia umanitaria palestinese, troppo spesso relegata ai margini del dibattito globale.
“Questa missione nasce dall’urgenza di rompere il silenzio che avvolge il dramma della popolazione civile di Gaza,” spiegano i promotori. “Non possiamo assistere passivamente alla cancellazione del diritto internazionale, né accettare l’inerzia di una comunità internazionale che sembra aver smarrito la bussola dell’umanità.”
L’iniziativa vuole essere un gesto concreto di vicinanza al popolo palestinese, una testimonianza diretta che punta a restituire voce a chi oggi ne è privo. La visita nella Striscia, oltre a portare solidarietà, mira anche a raccogliere elementi di documentazione e ascolto, per rafforzare il lavoro parlamentare e internazionale in difesa dei diritti umani.
La delegazione intende inoltre sollecitare un’azione politica più incisiva da parte dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite, affinché si ponga fine all’escalation militare e si avvii un vero processo di pace, fondato sulla giustizia e sul rispetto della dignità umana di entrambi i popoli.
In un contesto segnato da lutti, distruzioni e disperazione, la presenza sul campo di rappresentanti delle istituzioni e della società civile italiana vuole essere un segnale forte: il dolore di Gaza non può essere ignorato, la pace non può più attendere.
