Una nuova tragedia sul lavoro scuote il Friuli Venezia Giulia. Sabato sera, intorno alle 22:30, un operaio di 50 anni, Paolo Straulino, ha perso la vita all’interno di una cartiera di Ovaro, in provincia di Udine, travolto da un muletto manovrato da un collega. L’incidente si è verificato durante il turno serale, in circostanze ancora da chiarire del tutto.
Secondo le prime ricostruzioni, il mezzo industriale ha colpito violentemente l’uomo, uccidendolo sul colpo. Per Straulino, purtroppo, non c’è stato nulla da fare: i soccorritori giunti sul posto non hanno potuto che constatarne il decesso.
A rendere ancora più drammatico l’episodio è stato il comportamento del collega alla guida del muletto, che dopo l’impatto si è allontanato in stato confusionale. È stato ritrovato circa un’ora e mezza dopo, intorno a mezzanotte, in evidente stato di shock. Al momento non risultano provvedimenti a suo carico, ma sarà ascoltato dagli inquirenti per chiarire la dinamica dell’accaduto.
Le autorità competenti, insieme ai tecnici dell’Azienda Sanitaria e agli ispettori del lavoro, hanno immediatamente avviato un’indagine per verificare eventuali violazioni delle norme di sicurezza all’interno dello stabilimento. Si cercherà di capire se l’area fosse adeguatamente segnalata e se fossero rispettate le procedure previste per la circolazione dei mezzi pesanti nei reparti produttivi.
La morte di Paolo Straulino riapre ancora una volta il doloroso capitolo delle morti bianche in Italia, un fenomeno che continua a mietere vittime nonostante gli appelli e gli impegni per rafforzare le misure di sicurezza nei luoghi di lavoro.
La comunità di Ovaro è sotto choc: colleghi e familiari ricordano Paolo come un lavoratore esperto, serio e appassionato del proprio mestiere. L’azienda, colpita da un lutto improvviso e devastante, ha sospeso temporaneamente l’attività per lutto e per consentire i rilievi delle autorità.
