6 Ottobre 2026, martedì
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Marine Le Pen all’attacco: “Il sistema ha usato la bomba nucleare”

La leader del Rassemblement National denuncia la magistratura e promette: "Non ci faremo rubare le elezioni"

La tensione politica in Francia raggiunge nuove vette dopo le dichiarazioni esplosive di Marine Le Pen, leader del Rassemblement National, che accusa apertamente il sistema di aver sferrato un attacco senza precedenti contro il suo partito. “Il sistema ha tirato fuori la bomba nucleare”, ha dichiarato di fronte ai deputati della sua formazione politica, commentando la recente condanna nel processo sugli assistenti parlamentari europei.

Un attacco politico?

Secondo Le Pen, il verdetto emesso dalla magistratura francese rappresenta una chiara interferenza nel processo elettorale, con l’intento di minare la corsa del Rassemblement National verso la conquista dell’Eliseo. “Ci hanno già rubato le elezioni politiche, non permetteremo che i francesi si vedano sottrarre anche le presidenziali. Vinceremo!”, ha dichiarato con tono deciso, incitando i suoi sostenitori alla mobilitazione.

Le parole della leader della destra francese risuonano come un vero e proprio grido di battaglia. “Se il sistema è arrivato a utilizzare un’arma così potente contro di noi, significa che siamo vicini alla vittoria”, ha aggiunto, alimentando la narrazione di una lotta contro le élite e gli apparati dello Stato.

La sfida alla magistratura

Non è la prima volta che Marine Le Pen e il suo partito denunciano una presunta ingerenza del potere giudiziario in ambito politico, ma questa volta la leader del Rassemblement National ha alzato il tiro. Durante una conferenza stampa al quartier generale del partito, ha dichiarato: “Non ci faremo calpestare. Difenderemo i francesi che hanno il diritto di votare per chi vogliono. Difenderemo un Paese che sta vacillando. Useremo tutti i mezzi a nostra disposizione per permettere ai francesi di scegliere liberamente i loro futuri leader”.

Le Pen ha poi attaccato duramente l’operato dei giudici, accusandoli di minare la credibilità della Francia sulla scena internazionale. “Con quale autorità potremo domani dare lezioni di democrazia nel mondo? Come possiamo difendere Navalny in Russia o l’oppositore di Erdogan imprigionato in Turchia, quando il nostro stesso sistema giudiziario si permette di interferire nel processo elettorale?”, ha domandato retoricamente.

La reazione politica

Le dichiarazioni di Marine Le Pen hanno innescato un acceso dibattito politico. Mentre gli esponenti del Rassemblement National si schierano compatti a difesa della loro leader, accusando la magistratura di accanimento giudiziario, altre forze politiche francesi criticano duramente l’attacco all’indipendenza dei giudici.

Il clima si fa sempre più teso in vista delle prossime elezioni, e il confronto tra il Rassemblement National e le istituzioni appare destinato a infiammarsi ulteriormente. Resta da vedere se la strategia della vittimizzazione e della denuncia dello “stato profondo” riuscirà a rafforzare il consenso attorno a Marine Le Pen o se, al contrario, l’accusa di strumentalizzazione politica si rivelerà un boomerang.

Di certo, la battaglia per l’Eliseo è appena iniziata, e si preannuncia senza esclusione di colpi.

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