L’amministrazione Trump si prepara a fare un parziale passo indietro sulla politica delle tariffe, rinviando o escludendo dazi su alcuni settori strategici come automobili, farmaci e semiconduttori, previsti inizialmente per il 2 aprile. Secondo fonti riportate da Wall Street Journal e Bloomberg, i dazi reciproci entreranno comunque in vigore come previsto, ma la Casa Bianca sta concentrando gli interventi su misure più mirate, tra cui le tariffe sui paesi con squilibri commerciali significativi, identificati come il “dirty 15”. Questi paesi, secondo il segretario al Tesoro Scott Bessent, sono quelli che hanno costantemente mantenuto un rapporto commerciale sfavorevole con gli Stati Uniti.
Nonostante il parziale allentamento della pressione sulle tariffe, l’amministrazione Trump non allenta la sua presa sull’immigrazione. Il presidente ha annunciato che oltre 500.000 migranti provenienti da Cuba, Haiti, Nicaragua e Venezuela perderanno lo status legale, segnando l’ennesima mossa di inasprimento delle politiche sull’immigrazione. Si tratta di una misura che si aggiunge ad altre iniziative simili già in corso, destinate a rafforzare la linea dura contro gli immigrati.
In un altro sviluppo, Trump ha richiesto ufficialmente che il ritratto di lui esposto nel Campidoglio del Colorado venga rimosso. Il presidente ha accusato che la sua immagine è stata “deliberatamente distorta”, una richiesta che alimenta ulteriori polemiche politiche a livello statale. La Casa Bianca ha ribadito che, pur tra critiche e misure controverse, l’amministrazione continua a perseguire l’agenda che considera fondamentale per la sicurezza nazionale e l’equilibrio economico.
