6 Ottobre 2026, martedì
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Operazione congiunta dei Carabinieri e della Guardia di Finanza contro il clan “Cappello-Cintorino”: 39 arresti tra Messina e Catania

Un colpo al cuore delle mafie siciliane: arresti e sequestri per narcotraffico, estorsioni e rapine

Nelle prime ore della mattinata di oggi, 13 marzo 2025, un’operazione congiunta dei Carabinieri del Comando Provinciale di Messina e dei Finanzieri dei Comandi Provinciali di Catania e Messina ha messo a segno un durissimo colpo contro il clan mafioso “Cappello-Cintorino”, attivo nei territori di Messina e Catania. L’operazione ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di 39 persone, accusate di gravissimi reati, tra cui associazione mafiosa, narcotraffico, estorsioni, rapine e reati legati al traffico di comunicazioni illecite.

Le misure sono state emesse dai GIP dei Tribunali di Messina e Catania su richiesta delle Procure dei rispettivi capoluoghi, con l’aggravante di aver commesso i reati con il metodo mafioso, ai sensi dell’art. 416-bis.1 del Codice Penale. L’inchiesta ha rivelato un ampio ventaglio di attività criminali, tra cui l’intensificato spaccio di stupefacenti e la gestione fraudolenta di valori attraverso operazioni di trasferimento illecito.

Un’operazione strategica sotto la supervisione della Direzione Nazionale Antimafia

Il blitz di oggi è il frutto di un intenso coordinamento investigativo tra gli Uffici Giudiziari di Catania e Messina, supportato dalla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo. Le indagini si sono concentrate su un’area particolarmente sensibile, il “confine” tra le due province, dove i clan della zona mantengono forti legami di cointeressenza e di sfruttamento del territorio. La criminalità organizzata locale ha da sempre avuto la capacità di infiltrarsi nelle attività economiche e sociali delle due aree, creando un sistema parallelo di illeciti che alimenta e finanzia le operazioni mafiose.

Il clan “Cappello-Cintorino” ha continuato a dominare le attività illecite, in particolare nel narcotraffico, ma anche nelle estorsioni e nelle rapine, sfruttando il controllo territoriale e le connessioni con altre organizzazioni criminali.

Il cuore dell’inchiesta: estorsioni, narcotraffico e frodi economiche

Tra i crimini contestati ai 39 arrestati figurano numerosi episodi di spaccio di stupefacenti, estorsioni ai danni di imprenditori e cittadini, e accesso illegale a dispositivi di comunicazione da parte di detenuti, utilizzati per continuare a gestire le operazioni criminali dal carcere. Le indagini hanno infatti rivelato un sistema sofisticato che permetteva ai membri del clan di mantenere il controllo delle attività illecite, anche a distanza, grazie all’uso illecito di tecnologie di comunicazione.

Inoltre, è stato scoperto un sistema di trasferimento fraudolento di valori, attraverso il quale i membri del clan cercavano di nascondere i proventi illeciti, rendendo difficile il tracciamento e il sequestro delle risorse finanziarie.

La risposta delle forze dell’ordine

L’operazione di oggi, che ha coinvolto numerosi agenti delle forze dell’ordine, ha portato a una serie di arresti e sequestri in entrambi i territori di Messina e Catania. La coordinazione tra le diverse forze di polizia è stata cruciale per il successo dell’inchiesta, che ha permesso di smantellare una rete criminale ben radicata e attiva da anni. Il lavoro sinergico tra i Carabinieri, la Guardia di Finanza e la Direzione Nazionale Antimafia ha dimostrato l’efficacia delle operazioni congiunte, unendo risorse e competenze per colpire duramente la criminalità organizzata.

I dettagli specifici dell’operazione saranno resi noti nel corso della giornata, ma l’operazione è già vista come un passo importante nella lotta contro le mafie siciliane, che continuano a minare la sicurezza e la legalità nelle province di Messina e Catania.

Le indagini proseguono per identificare ulteriori membri della rete criminale e per garantire che i responsabili siano puniti con la massima severità, in un’ulteriore dimostrazione dell’impegno delle autorità nella lotta contro la criminalità organizzata e il suo radicamento nel territorio.

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